Successo per Salvatore Guglielmino in Edipo Re e l'inutile lotta di sfuggire al proprio destino

Successo per Salvatore Guglielmino in Edipo Re e l’inutile lotta di sfuggire al proprio destino

Successo per Salvatore Guglielmino in Edipo Re e l’inutile lotta di sfuggire al proprio destino

CATANIA – Nella cornice dell’anfiteatro delle Ciminiere, nell’ambito della rassegna SummerFest patrocinata dal Comune di Catania, Salvatore Guglielmino per la seconda edizione della rassegna Mitoff, dedicata al teatro classico, dà vita al dramma di “Edipo Re“.


Il testo di Sofocle, riadattato per le scene da Guglielmino rappresenta una delle tragedie greche più significative e influenti per la civiltà occidentale, evidenziando la drammaticità dell’uomo illuso di avere sotto controllo la propria vita e le conseguenze delle proprie azioni. Salvatore Guglielmino in una scena minimale e con un particolare gioco di luci riesce a raccontare il dolore dell’uomo che tenta di sfuggire in tutti i modi alla profezia che lo vede l’assassino del padre e marito della madre, il quale si ritroverà nella totale inconsapevolezza a realizzare il nefasto responso datogli alla nascita.


La particolarità della messa in scena e l’innovativa idea registica che conquista meritati applausi sta nella forza del protagonista di interpretare sulla scena gran parte dei personaggi in una sorta di dialogo tra il suo dolore di uomo distrutto dagli eventi e i personaggi più importanti del dramma che pian piano prendono vita in un cammino introspettivo.

Sulla scena insieme a Salvatore Guglielmino l’attrice Marta Limoli, unica compagna di questa interessante pièce che interpreta ben tre ruoli: Tiresia, Creonte e Giocasta.

Intensa nelle vesti della madre Giocasta, la quale riesce a ricostruire il complicato quadro psicologico del protagonista giungendo ad una vera e propria analisi tragica del personaggio, dove teatro, morte e l’inevitabilità del fato, dimostrano ancora una volta come l’insegnamento dei miti si rifletta nel nostro quotidiano.