I talenti nascosti dell'Istituto "De Felice-Giuffrida-Olivetti" di Catania

I talenti nascosti dell’Istituto “De Felice-Giuffrida-Olivetti” di Catania

I talenti nascosti dell’Istituto “De Felice-Giuffrida-Olivetti” di Catania

CATANIA – All’Istituto “De Felice-Giuffrida-Olivetti” di Catania, presieduto dalla Prof.ssa Anna De Francesco, le belle sorprese non mancano mai. Infatti, fra il personale scolastico e gli studenti, non mancano dei veri talenti.


Durante le manifestazioni tenute a scuola per celebrare il Centenario dell’Istituto, una giornata è stata dedicata alla premiazione degli alunni talentuosi e alla presentazione dei libri scritti da docenti e personale ATA del “De Felice-Olivetti”. L’Istituto pertanto si è onorato di accogliere, nella sala semicircolare della sede di Piazza Roma, docenti e personale ATA che hanno lavorato o che ancora lavorano nella struttura, i quali, oltre a svolgere il proprio lavoro in maniera professionale, hanno dato libero sfogo alla loro creatività.


Graditi ospiti sono stati pertanto la Preside Romana Romano, il prof. Giuseppe Fassari, il prof. Lorenzo Catania e il sig.re Paolo Sidoti, tecnico di laboratorio. Mancava all’appello la sig.ra Emma La Spina (ATA) che per motivi di salute non ha potuto partecipare all’incontro. La Signora La Spina è autrice di tre libri autobiografici, scritti con un’abilità che, forse, nemmeno lei sapeva di avere.

Nei suoi libri, scritti con parole dettate dal cuore, l’autrice ha raccontato le proprie sofferenze (di bambina e  adolescente all’orfanotrofio), con una schiettezza e una semplicità che colpiscono dritto l’anima del lettore… I suoi libri svelano quel “mondo ostile” che può nascondersi dentro gli istituti per bambini abbandonati. Un mondo permeato da silenzio, obbedienza, fame e solitudine vissuto non solo dalla piccola Emma ma da mille, mille e ancora mille altre anime.

L’autrice, nel secondo libro, racconta della tanto attesa “libertà” arrivata al compimento dei suoi diciotto anni e un giorno, ma i modi in cui essa è avvenuta fanno indignare chiunque: cacciata fuori dall’orfanotrofio senza nulla, senza soldi, senza vestiti, senza cibo, senza conoscenze, senza punti di riferimento. Questo l’argomento trattato nel suo secondo libro, dove l’autrice si racconta sola, povera e smarrita in una città che sentiva ostile.

Oggi l’autrice presenterà il libro, dal titolo “E così sia“, presso la Villa Gioeri, via G. Ungaretti, 39 – Trecastagni (CT), alle ore 19.