I Marconini partecipano alla Festa di San Giovanni Bosco, Padre e maestro dei giovani

I Marconini partecipano alla Festa di San Giovanni Bosco, Padre e maestro dei giovani

I Marconini partecipano alla Festa di San Giovanni Bosco, Padre e maestro dei giovani

PATERNÒ – Il 31 gennaio è stato un giorno di festa grande per i bambini delle scuole paternesi che hanno acclamato San Giovanni Bosco, fondatore dei Salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice, considerato «padre e maestro della gioventù» partecipando ad una colletta alimentare in favore dei bisognosi della città di Paternò.


Sogni, vita, speranza, amore, felicità: realtà che esprimono il centro, la direzione, il senso da dare alla vita. Parole bellissime che ne contengono altre, importanti ed essenziali per i nostri ragazzi: questi i temi di una giornata di solidarietà e di festa condivisa, parole radicate nella memoria sapiente degli adulti ma spinte a correre dall’audace creatività dei ragazzi, perché “dalla buona o cattiva educazione della gioventù dipende un buon o triste avvenire della società”.


Pedagogia “preventiva” quella di Don Bosco, educatore moderno, che in un sinolo di corpo, cuore, mente, spirito riesce a tirare con “l’amorevolezza” il bene che c’è in ogni giovane strappandolo a un futuro incerto e tortuoso. Considerato un apostolo dei giovani e loro padre, operò per condurli alla salvezza semplicemente attraverso il metodo della persuasione e l’esempio di una professione religiosa autentica, facendo un utilizzo dell’amore sempre orientato a prevenire invece che reprimere i comportamenti sbagliati.

Alla scuola di don Bosco, noi facciamo consistere la santità nello stare molto allegri e nell’adempimento perfetto dei nostri doveri, disse san Domenico Savio.

Gli alunni delle classi quarte A/B e quinta B dell’Istituto Comprensivo Marconi di Paternò, accompagnati dalle insegnanti Bricola, Ciaramella, Ignoto, Sorbello e Tripi hanno partecipato con grande trasporto alla liturgia eucaristica officiata da Padre Miguel, rettore del Santuario Madonna Santissima della Consolazione, che con grande entusiasmo ha coinvolto i ragazzi in canti, preghiere, riflessioni e, in un finale del tutto inaspettato, ha offerto “la rosetta con la mortadella” che don Bosco dava ai ragazzi che non avevano nulla da mangiare.

Un’esperienza costruttiva – afferma l’Ins. Daniela Ciaramella -. Ringraziamo il parroco Don Maurizio Pagliaro che, continuando ancora oggi il Sogno di don Bosco nella Città di Paternò con coraggio e passione educativa, ci ha coinvolti in questa splendida iniziativa; il nostro Dirigente Prof.ssa Maria Santa Russo sempre disponibile a queste iniziative di crescita culturale, spirituale e sociale e, naturalmente, i genitori, sensibili alle iniziative di solidarietà per la Caritas parrocchiale”.