Sel, "Enzo Bianco? Voto 4!"

Sel, “Enzo Bianco? Voto 4!”

Sel, “Enzo Bianco? Voto 4!”

CATANIA – La sinistra etnea, e le varie anime dell’associazionismo e della società civile, si è riunita ieri pomeriggio per fare il punto sui risultati dell’amministrazione di Enzo Bianco, a un anno dalla vittoria del sindaco della primavera etnea.


Una primavera che a Sel sembra, però, autunno. “La nuova amministrazionespiegano i vertici etnei del partito di Vendola – non ci sembra all’altezza, sino ad ora, del gravoso compito di restituire alla città una nuova vitalità”.


Sel intende giocare un ruolo di pungolo per l’amministrazione cittadina facendo rete con l’associazionismo e altre sensibilità catanesi. Nonostante il non felicissimo momento a livello nazionale, con una diaspora verso il Pd o altri progetti, i vendoliani etnei intendono rilanciare la sfida.

Al microfono si sono avvicendati diversi oratori, tra cui il coordinatore provinciale di Sel, Francesco Alparone che ha spiegato: “Noi siamo all’opposizione di Bianco. E’ una giunta che si sottrae al confronto e non ha dato l’inversione di rotta che ci aspettavamo”.

C’è da segnalare che all’incontro, sul tema “le proposte di Sel per la rinascita: legalità e beni comuni”, era stato invitato l’assessore Orazio Licandro che, però, ha disdetto l’appuntamento (pare per un impegno fuori città).

Marcello Failla, responsabile area metropolitana del partito, ha sintetizzato i punti nodali di disaccordo con Enzo Bianco e la sua squadra: “Il Pua prevede oltre un milione e mezzo di metri cubi di cemento ad uso commerciale, in linea con il progetto di Stancanelli e noi siamo assolutamente contrari”.

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“Altro tema caldoprosegue Faillaè la raccolta dei rifiuti. I dati della differenziata evidenziano percentuali inferirori a quelle della passata amministrazione, con in più una tassazione più pesante. Catania non ha bisogno di questo, deve ripartire dal basso, dalle associazioni e dalla gente. Proprio su questa base vogliamo elaborare le nostre proposte”.

Altri interventi pregnanti sono stati quelli di Boris De Felice, della Stm etnea, e del professor Maurizio Caserta, candidato sindaco nell’ultima tornata elettorale e vivace protagonista del dibattito politico cittadino. Ricordiamo l’appassionato confronto di luglio, nei locali di Cittàinsieme, con l’assessore Girlando sul tema della situazione finanziaria del Comune.

Proprio su questo punto si è concentrato l’intervento di Caserta. “Più di un anno fa avevamo previsto come sarebbero andarte le cose ha affermatoe non ci siamo sbagliati. Tante questioni aperte: il Pua, Corso dei Martiri, lo sviluppo industriale, i mercati storici e rionali. Ma sopratutto la gestione dei debiti rimane aperta”.

“L’amministrazione – spiega Caserta ha accettato lo stesso piano di riequilibrio finanziario che ha accettato Stancanelli, noi vorremmo sapere chiaramente come vengono gestite le finanze del Comune e come verrà gestito il debito”.

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Altri temi toccati dagli oratori, tra i tanti Maurizio Musmeci dei Verdi e Anna Di Salvo di Città Felice, sono stati gli asili nido (per i quali si contestano le rette elevate), i parcheggi interrati, il trasporto pubblico (si è chiesto il raddoppio dei mezzi e il completamento della metropolitana) e i quartieri perifici.

A Marcello Failla chiediamo un voto per Enzo Bianco. “Per ora gli darei un’insufficienza, un 4. Non ha rappresentato la discontinuità con il centro destra che ci aspettavamo sin dal giorno seguente della sua elezione”.