Flop di Bianco come sindaco di città metropolitana

Flop di Bianco come sindaco di città metropolitana

Flop di Bianco come sindaco di città metropolitana

CATANIA – “Dire come ha fatto ieri il sindaco di Catania Enzo Bianco, che via Messina 623, dove è venuto giù un maxi condizionatore danneggiando alcune auto e facendo temere una tragedia, “tecnicamente non è a Catania ma ad Aci Castello”, in tutta sincerità è tecnicamente una minchiata”.


Parole estratte dalla rubrica “morsi di piranha” del quotidiano La Sicilia e non da NewSicilia.it, che secondo un meteorologo avrebbe espresso posizioni preconcette sui fatti avvenuti nelle ultime settimane.


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Il sindaco Enzo Bianco è stato inchiodato dalle sue parole, puntualmente riprese dalle nostre telecamere, sui gravi danni avvenuti nella zona della palestra Virgin. Probabilmente il primo cittadino avrà voluto circoscrivere Catania al tanto amato centro storico – che ormai gli si sta rivoltando contro – escludendo le altre zone e “cedendole” ad Aci Castello.

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Eppure proprio Bianco si è fatto promotore di Catania città metropolitana, parlando di un piano regolatore metropolitano e non più cittadino e facendosi portavoce di un’unità d’intenti tra le varie città dell’hinterland etneo. Unità manifestata soltanto sulla carta: quando si verificano problemi addirittura si cedono “tecnicamente” le responsabilità agli altri.

vignetta bianco

Si tratta “tecnicamente” di una minchiata bis: dopo quella del Tondo Gioeni è arrivata quest’ultima sui confini “ristretti” di Catania. Sul web è impazzata l’ironia sulla nuova divisione territoriale voluta da Bianco e la clava del sarcasmo ha picchiato duro contro l’amministrazione.

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Per il sindaco l’emergenza maltempo poteva essere un effettivo banco di prova per coordinare i soccorsi e le emergenze in tutta l’area metropolitana e quindi ergersi a punto di riferimento per le altre città.

Luigi Pulvirenti Ma così “tecnicamente” non è stato. L’omologo di Aci Castello – il territorio a cui appartiene la palestra Virgin secondo Bianco – era stato previdente e aveva chiuso le scuole. Per il sindaco etneo forse “è dotato di una capacità…”.

Dopo pochi minuti da quelle affermazioni in via Dusmet si è sfiorata la tragedia. Tre alberi abbattuti dal vento si sono schiantati sulla strada, travolgendo una pompa di benzina e un furgone di passaggio.

L’onorevole Giulia Grillo, del Movimento 5 Stelle ha espresso solidarietà “alle popolazioni più colpite, senza guardare se sono “tecnicamente” di un paese o di un altro (come ha specificato il sindaco di Catania nelle sue dichiarazioni) ma cercando di stare vicino a chi ha subito danni promuovendo tutte quelle azioni parlamentari che si rendano necessarie per aiutare i cittadini”.

“Quanto successo ad Acireale, Giarre, Catania, e in altri paesi, inevitabile perché imprevedibile, non deve essere sottovalutato – aggiunge il deputato nazionale – anzi deve spingere le amministrazioni a effettuare una verifica urgente delle strutture pubbliche e al contempo i cittadini a controllare le proprie abitazioni, senza tralasciare la cura del verde pubblico e la manutenzione della cartellonistica stradale considerando le centinaia di alberi e cartelloni che si sono abbattuti”.

Poi l’affondo sulla gestione dell’emergenza malgestita: “Alla luce del fatto che emergenze del genere sono sempre più frequenti, sarebbe opportuno che esse non si prendessero sottogamba dando, invece, il giusto peso così come farebbe un buon padre di famiglia che protegge i suoi figli”.

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Il riferimento è al comunicato stampa “incriminato” del Comune di Catania attraverso il quale si smentivano eventuali allerte e pericoli.