Turi Pandolfini, il catanese "dimenticato" ma celebrato a Palermo: ecco la richiesta per onorarlo anche ai piedi dell'Etna

Turi Pandolfini, il catanese “dimenticato” ma celebrato a Palermo: ecco la richiesta per onorarlo anche ai piedi dell’Etna

Turi Pandolfini, il catanese “dimenticato” ma celebrato a Palermo: ecco la richiesta per onorarlo anche ai piedi dell’Etna

CATANIA – Celebrato a Palermo ma “dimenticato” a Catania, è questo il paradossale destino di Turi Pandolfini, nome d’arte di Salvatore Pandolfini, attore etneo e nipote del celebre Angelo Musco.


Al giorno d’oggi, infatti, sulla mappa del capoluogo etneo non risulta esservi traccia di una strada, una piazza o un monumento che onori la memoria dell’artista catanese, interprete di numerose pellicole cinematografiche insieme a veri e propri “pezzi da novanta” come Alberto Sordi, Totò, Aldo Fabrizi e Vittorio De Sica.


Tra i film più noti ricordiamo “Roma città aperta“, “Anni facili“, “Un giorno in Pretura” e “Racconti romani“. Indimenticabile anche l’episodio de “La Giara” in “Questa è la vita“. Pandolfini, nato e morto a Catania, riposa attualmente nel cimitero monumentale della città dell’elefante.

Catania non onora neanche con una via piccolina, una piazzetta o una ‘parete’ questo grande attore, mentre a Palermo una via c’è“, racconta a NewSicilia.it Michele Sciuto, autore di una richiesta fatta pervenire all’amministrazione etnea per dedicare finalmente uno spazio pubblico a Pandolfini.

Anche i catanesi lo conoscono poco, eppure ha recitato con tanti attori. E non faceva certo la comparsa, bensì la spalla“, specifica Sciuto. Con la richiesta inviata recentemente al Comune etneo si spera dunque di riuscire a far rivivere la memoria di questo figlio catanese, colpevolmente dimenticato nel corso di tutti questi anni.

Fonte foto: Wikipedia.it