Succede a Catania e provincia: 19 giugno MATTINA

Succede a Catania e provincia: 19 giugno MATTINA

Succede a Catania e provincia: 19 giugno MATTINA

CATANIA – Ecco le operazioni del giorno effettuate dai carabinieri a Catania e provincia.


  •  I carabinieri della Stazione di Aci Sant’Antonio (CT), in esecuzione di un’ordinanza per l’esecuzione di pena detentiva emessa dalla Procura Generale presso la Corte d’Appello di Catania, hanno arrestato il 30enne cittadino di origini libiche Alajnaf Mftah (nella foto sotto). L’uomo, che era già gravato dagli arresti domiciliari e che dovrà scontare la pena di 3 anni e 6 mesi di reclusione per violazione delle disposizioni contro l’immigrazione clandestina commessa a Catania nel settembre del 2017, è stato rinchiuso nel carcere catanese di Piazza Lanza.


  • I carabinieri della Stazione di Grammichele (CT), in  esecuzione di un’ordinanza cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Caltagirone, hanno arrestato il 57enne Giuseppe Taccetta (nella foto in basso), del posto. L’uomo era già gravato dai meno afflittivi arresti domiciliari, ma le sue riscontrate violazioni alle prescrizioni da essi derivanti così compendiate dall’Arma grammichellese all’autorità giudiziaria, hanno determinato l’emissione del provvedimento a seguito del quale è stato rinchiuso presso il carcere di Caltagirone.

  • I carabinieri del Nucleo Radiomobile della compagnia di Palagonia (CT), hanno arrestato in flagranza di furto aggravato il 30enne Sebastiano Vespa (nella foto in basso), del posto. La notte scorsa, nel corso di un servizio perlustrativo per le strade cittadine, i militari hanno ricevuto una segnalazione da parte dei residenti di Piazza Umberto I, i quali erano stati svegliati da strani rumori. Subito accorsi i militari hanno scorto l’uomo uscire dalla sede del locale club di sostenitori della Juventus ma quest’ultimo, appena avvedutosi della loro presenza, ha tentato di fuggire purtroppo per lui con scarsi risultati. L’uomo in particolare, che abita proprio nelle vicinanze della sede del club del quale aveva forzato la porta con strumenti di effrazione ritrovati sul posto, aveva verosimilmente assistito alla partita di mercoledì sera restando colpito anche dall’ottima visione che offriva quel televisore corredato dal suo decoder. Per tal motivo aveva deciso di “far spesa” all’interno del club, appropriandosi degli apparecchi e di tre telecomandi e anche, nel contempo, della somma di 50 euro custodita in un cassetto. Vesta, espletate le formalità di rito, è stato posto agli arresti domiciliari.