Succede a Catania e provincia: 16 ottobre MATTINA

Succede a Catania e provincia: 16 ottobre MATTINA

Succede a Catania e provincia: 16 ottobre MATTINA

CATANIA – Ecco le operazioni condotte dai carabinieri a Catania e provincia:


  • i carabinieri del Nucleo Radiomobile della compagnia di Paternò hanno arrestato il 22enne Antony Saverio Pantò (in foto in basso), del posto, poiché ritenuto responsabile di evasione e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli. Una pattuglia, nel percorrere la via Santa Caterina di Paternò, ha incrociato una Renault Clio il cui guidatore, appena accortosi della loro presenza, ha immediatamente innestato la retromarcia allontanandosi repentinamente. Ne è scaturito un breve inseguimento, conclusosi in via Santa Barbara, al termine del quale i militari hanno riconosciuto l’uomo alla guida Pantò, loro vecchia conoscenza, il quale tra l’altro avrebbe dovuto trovarsi agli arresti domiciliari nella propria abitazione a seguito di un tentato furto commesso con un complice all’interno di una ditta di forniture agricole nel quartiere Zia Lisa di Catania. In quell’occasione fu sorpreso dai carabinieri ed arrestato mentre stava depredando, di oltre 130 metri di cavi di rame, una cabina elettrica sita all’interno di quell’azienda provocando un danno all’Enel di oltre 5mila euro. I militari hanno così perquisito l’uomo che, ancora una volta, è stato trovato alla guida di un’autovettura senza aver mai conseguito la patente quindi, all’interno del veicolo, i militari hanno trovato una cesoia e un congruo quantitativo di grimaldelli e varie attrezzature per lo scasso. L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato ricondotto agli arresti domiciliari;


 

  • i carabinieri della Stazione di Aci Catena, in esecuzione di un’ordinanza emessa dall’Ufficio Esecuzioni Penali del Tribunale di Messina, hanno arrestato il 51enne Giovanni Imbarrato (in foto in basso), già sottoposto all’affidamento in prova ai servizi sociali. L’uomo, in particolare, si era reso protagonista di numerose violazioni delle prescrizioni della misura alternativa sofferta le quali, compendiate dai militari all’autorità giudiziaria, ne hanno determinato l’aggravamento con la conseguente traduzione nel carcere catanese in piazza Lanza;

 

  • i carabinieri della tenenza di Misterbianco hanno arrestato il 32enne Giuseppe Tirri (in foto in basso) del posto, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Catania. L’uomo, già affidato ad una comunità di San Mauro Pascoli (FC) per reati in materia di sostanze stupefacenti, il 6 ottobre scorso si è allontanato arbitrariamente dalla struttura violando di fatto le prescrizioni cui era sottoposto. L’informativa inoltrata nell’immediato dai carabinieri all’autorità giudiziaria, ha consentito l’emissione del provvedimento con contestuale arresto del destinatario il quale, assolte le formalità di rito, è stato associato al carcere di Catania;

 

  • i carabinieri del Nucleo Operativo della compagnia di Caltagirone hanno arrestato nella flagranza il 29enne albanese Valter Hoxha (in foto in basso), poiché ritenuto responsabile di furto aggravato. L’uomo, in atto ai domiciliari perché destinatario di una misura cautelare emessa nell’ambito dell’operazione Minosse eseguita lo scorso 2 luglio, come accertato dai militari, in sede dell’usuale controllo dei soggetti ammessi a regimi detentivi alternativi, aveva manomesso il contatore elettrico della propria abitazione mediante l’utilizzo di un magnete termico ed un allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica. Il detenuto, nella circostanza, è stato anche segnalato alla Prefettura di Catania per uso personale di sostanze stupefacenti, perché trovato in possesso di circa 1 grammo di marijuana. Al momento il 29enne permane agli arresti domiciliari.