Mafia, Maria Falcone risponde all'ex senatrice Maraventano: "Parole senza senso di chi ha dimenticato lunga scia di sangue"

Mafia, Maria Falcone risponde all’ex senatrice Maraventano: “Parole senza senso di chi ha dimenticato lunga scia di sangue”

Mafia, Maria Falcone risponde all’ex senatrice Maraventano: “Parole senza senso di chi ha dimenticato lunga scia di sangue”

CATANIA – Dopo le avventate e sprovvedute dichiarazioni dell’ex senatrice della Lega Angela Maraventano, che dal palco della tre giorni allestita a Catania per sostenere il leader del Carroccio Matteo Salvini ha dichiarato di rimpiangerela mafia sensibile e coraggiosa” di un tempo, è arrivata la risposta della professoressa Maria Falcone, sorella del giudice assassinato a Capaci.


Dichiara: “Ho ascoltato, incredula, le parole dell’ex senatrice della Lega, Angela Maraventano che, ieri, nel corso di una manifestazione ha constatato con rammarico che non esiste più la mafia ‘sensibile e coraggiosa’ di un tempo. Che una persona che ha rappresentato lo Stato possa riproporre la trita favoletta della mafia buona mi indigna e mi fa arrabbiare. In questi anni abbiamo pianto decine di donne e uomini delle istituzioni, giornalisti, sindacalisti, cittadini comuni uccisi da una criminalità organizzata che ha saputo solo seminare morte, sopraffazione e ingiustizia“.


La Maraventano – ha aggiunto – è arrivata a dire che la mancanza di sviluppo della nostra Sicilia è da ascriversi al fatto che lo Stato, con una dura battaglia, ha eliminato la mafia, dipingendo una Cosa nostra sensibile e attenta alle esigenze del territorio. Parole senza senso di chi ha dimenticato la lunga scia di sangue che ha sporcato le nostre strade. La mafia non è mai stata buona, non ha mai portato sviluppo e ricchezza ed è un cancro che continua a insinuarsi nella nostra terra e va combattuta quotidianamente. Dalle istituzioni, ma anche da ciascuno di noi”.

Spero – ha concluso Maria Falcone – che i vertici del partito di cui l’ex senatrice è esponente prendano le distanze dalle dichiarazioni vergognose della loro collega“.