Lavori manutenzione straordinaria Zona Industriale Catania, Ugl: "Accogliamo con piacere la notizia"

Lavori manutenzione straordinaria Zona Industriale Catania, Ugl: “Accogliamo con piacere la notizia”

Lavori manutenzione straordinaria Zona Industriale Catania, Ugl: “Accogliamo con piacere la notizia”

CATANIA – Sulla consegna di alcuni lavori di manutenzione straordinaria effettuati dall’Irsap nella Zona Industriale di Catania, si registra il commento della Ugl catanese con il segretario territoriale, Giovanni Musumeci, assieme ai due segretari provinciali delle rispettive federazioni Metalmeccanici e Chimici, Angelo Mazzeo e Carmelo Giuffrida.


“Accogliamo con piacere la notizia del prosieguo della riqualificazione delle aree di competenza dell’Istituto regionale – affermaano i vertici sindacali – per lo sviluppo delle aree produttive della Regione Siciliana, constatando il cambio di passo dello stesso ente regionale grazie a un rinnovato impegno e all’impulso della Regione Siciliana. Si tratta, in questo caso, di interventi che come Ugl avevamo più volte invocato e che erano stati già da tempo annunciati dall’Irsap. Finalmente, dunque, potremo iniziare a vedere qualcosa di positivo in termini di più sicurezza delle arterie stradali di alcuni ‘blocchi’ della Zona Industriale, di smaltimento delle acque piovane e di mitigazione del rischio idrogeologico. Questo, assieme ai lavori di pulitura dei torrenti a cura del Genio civile e alla consegna della rete idrica alla Sidra, ci fa ben sperare per una svolta improcrastinabile viste le gravi condizioni in cui versa l’intero sito produttivo”.


Gli investitori devono essere attratti e non respinti, come abbiamo detto già tempo fa.

“È di tutta evidenza che si tratta di semplici operazioni manutentive e non di ciò che davvero serve allo stato attuale all’intera Zona, ovvero delle opere pubbliche di adeguamento radicale – concludono i vertici sindacali –. Un luogo dove si deve produrre e che, soprattutto, deve attrarre nuovi investimenti nei tanti lotti oggi purtroppo abbandonati non può più essere vissuto con la concezione di quarant’anni fa, bensì deve guardare al futuro. Giusto quindi sistemare l’indispensabile (e ci auguriamo presto arrivi anche il momento del ponte sull’VIII strada, sempre meno sicuro per la viabilità), bene spendere in tempi brevissimi le somme del Patto per Catania, crediamo però sia ancor più corretto immaginare un grande investimento non solo a evitare i pericolosi allagamenti e gli incendi (urge un piano per la salvaguardia dell’ambiente e il decoro), ma a rendere tutta l’area prossima Zona Economica Speciale il fiore all’occhiello di questa città.

Per fare questo ci vuole una visione di insieme, ci vuole una progettualità nella prospettiva e voglia di imprimere un nuovo volto a questa Zona industriale, che andrebbe a tradursi in un incremento del prodotto interno lordo locale e, principalmente, in occupazione. Il nostro territorio può e deve cambiare a cominciare dal lavoro e lo deve fare iniziando dal rivoluzionare quei luoghi deputati allo sviluppo. Lanciamo quindi un appello alle istituzioni, dalla Regione siciliana, al Comune che è anche anima della Città metropolitana, alle altre sigle sindacali e alle associazioni datoriali, alla politica tutta, perché la Zona industriale diventi la priorità in una Catania che non può più sopravvivere di assistenzialismo, che non può vedere ogni giorno andare via i suoi validi giovani, ma deve tornare a crescere con l’industria e il lavoro”.

Immagine di repertorio