Catania, code e assembramenti all'Asp e nei servizi primari: "Un'emergenza nell'emergenza"

Catania, code e assembramenti all’Asp e nei servizi primari: “Un’emergenza nell’emergenza”

Catania, code e assembramenti all’Asp e nei servizi primari: “Un’emergenza nell’emergenza”

CATANIA – I cittadini sono preoccupati e stanchi di restare in fila per ore sotto il sole, accalcati ai cancelli dell’Azienda sanitaria come agli ingressi di altri servizi primari. Questa è un’emergenza nell’emergenza che impone interventi efficaci, straordinari, urgenti. E il miglior uso possibile di ogni risorsa telematica, a esempio del Centro unico di prenotazione!”.


Lo affermano i segretari generali di Uil e Uil Fpl Catania, Enza Meli e Stefano Passarello, che si dicono “allarmati dal constatare ormai da troppo tempo la presenza di code e assembramenti dinanzi a uffici chiamati ad assicurare fondamentali diritti di cittadinanza”. “E questo vale – precisano – anche per Poste, banche, Comuni dove si rischia di vanificare gli sforzi e l’impegno dei lavoratori esponendoli, peraltro, a rischiose situazioni di tensione”.


Sui disservizi all’Asp, in particolare, Stefano Passarello d’intesa con Enza Meli s’è confrontato in mattinata con il direttore generale dell’Azienda, Maurizio Lanza. Il segretario della Uil Fpl dichiara: “Il direttore Lanza, che ringrazio per la sua immediata disponibilità, ha ammesso l’esistenza di disfunzioni nel Cup (il Centro unico di prenotazione) dovute a problemi del gestore non imputabili all’Asp. Ora più che mai è indispensabile fornire agli utenti, con tutti gli strumenti messi a disposizione dalla tecnologia, la possibilità di evitare inutili attese. Per questo Uil e Uil Fpl sono pronte al dialogo con Azienda sanitaria e società appaltatrice del Cup, se necessario con la supervisione e l’intervento della Prefettura, per affrontare e risolvere questioni che sono certamente di ordine e sicurezza pubblica”.

Per quanto riguarda le code all’Asp – aggiunge Passarello – il general manager Maurizio Lanza ha ricordato la necessità di consentire accessi che siano commisurati all’ampiezza dei locali. Questo per garantire il distanziamento sociale, che resta indispensabile a prescindere dal fatto di essere in fase 1, 2 o 3. Lanza ha pure annunciato soluzioni per snellire il sistema di prenotazione, coinvolgendo medici di base e strutture territoriali. Uil e Uil Fpl attendono con ansia che l’attuale stato delle cose si evolva, nell’interesse di tutti”.