Il questore Longo visita la redazione di NewSicilia

Il questore Longo visita la redazione di NewSicilia

CATANIA – E’ arrivato questa mattina in redazione per visitare la nostra sede. Il questore di Catania Salvo Longo, accompagnato dal dirigente della Squadra Mobile Antonio Salvago e dal vicequestore aggiunto Cristina Rapetti, ha portato l’augurio del corpo di polizia per questa nuova avventura editoriale.


Dall’incontro è nato un confronto interessante sulle problematiche che colpiscono la città e sull’operato della polizia.

Abbiamo affrontato molti problemi da quando sono arrivato. La realtà è che ci troviamo davanti a questioni di sicurezza con forze umane numericamente diminuite. Le difficoltà in città non si sono ridotte rispetto a quando io sono venuto come capo della Squadra mobile. A ciò va aggiunta una microcriminalità dilagante: dal parcheggio selvaggio sui marciapiedi agli scippi e alle rapine. Su questo aspetto non possono agire solo le forze di polizia ma ci vuole anche una buona volontà da parte del cittadino che è il vero guardiano della città e dovrebbe dare a noi gli input di intervento” e aggiunge “spesso utilizziamo come spunto le segnalazioni che ci arrivano per mail, quindi invitiamo le persone a farsi avanti e dirci ciò che secondo loro non va a Catania”.


Il questore in visita a Newsicilia

Il questore in visita a Newsicilia

Il questore abbozza un sorriso di soddisfazione quando accenniamo al massiccio intervento realizzato durante lo scorso inverno per contrastare l’abusivismo, e non solo, dei ristoranti.

Mi inorgoglisce particolarmente questo argomento perché abbiamo avuto una risposta più che positiva sia dai cittadini che dalle associazioni di categoria. Queste inizialmente pensavano che ci fosse un intento persecutorio nei confronti di alcuni esercizi commerciali ma da quando abbiamo fatto vedere che così non è, si sono dimostrate assolutamente disponibili”.

E per quanto riguarda i paninari?

“Lì ancora non riusciamo ad intervenire in maniera massiccia perché c’è un problema grosso che riguarda l’occupazione del suolo pubblico ma nel tempo ci riusciremo, altrimenti la nostra azione cadrà nel vuoto.”