Pista ciclabile: a Catania si può fare

Pista ciclabile: a Catania si può fare

Pista ciclabile: a Catania si può fare

CATANIA – Sono anni che attendiamo la realizzazione di piste ciclabili nella nostra città e adesso sembra che il momento sia finalmente arrivato“. Si sono espressi così, alcuni ragazzi facenti parte delle associazioni di ciclisti catanesi, dopo che è stata resa nota la disponibilità, da parte del sindaco di Aci Castello, Filippo Drago, di collaborare con Enzo Bianco, per avviare il progetto.


L’incontro tra i due primi cittadini avverrà proprio il prossimo venerdì e durante quell’occasione  potrebbero iniziare a discutere su tre punti fondamentali: servizi, ambiente e infrastrutture.


Riguardo a questo imminente incontro, gli ambientalisti hanno dichiarato: “Ci piace immaginare i due sindaci insieme alle rappresentanze istituzionali e sociali, che, finalmente seduti attorno ad uno stesso tavolo, decidano di consultare un manuale sulla mobilità urbana. E’ certo che il contenuto di quelle pagine non inviterebbe alla costruzione di rotatorie, circonvallazioni, passaggi e sottopassaggi, strisce blu e di parchimetri, ma di navette, servizi pubblici efficienti e piste ciclabili“.

Ha espresso il suo parere anche un membro e portavoce dell’associazione “Salvaciclisti“, l’avvocato Viola Sorbello: “Noi speriamo che le amministrazioni, consultino gli esperti di studi urbanistici e si rendano conto di come la realizzazione di piste ciclabili, ad oggi, possa avvenire senza spese o lavori impegnativi ” e poi ha aggiunto “non occorre costruire un selciato sul marciapiede, ma più semplicemente basterebbe eliminare gli stalli delle auto così da ricavare lo spazio necessario“.

Al termine della nostra intervista, l’avvocato Viola ha tenuto a sottolineare l’importanza della ricerca di equilibrio dato dalla disincentivazione del traffico privato e quindi la riduzione delle spese delle famiglie e del traffico. Ciò comporterebbe un miglioramento delle condizioni di vita nella nostra città, ci avvicinerebbe alle più evolute metropoli facenti parte dell’Unione Europea e, cosa assolutamente importante, favorirebbe anche il turismo.