Lunedi di scioperi in via Etnea e palazzo ESA

Lunedi di scioperi in via Etnea <Br> e palazzo ESA

Lunedi di scioperi in via Etnea
e palazzo ESA

CATANIA – Prevedibile paralisi del traffico nel centro storico di Catania per tre manifestazioni di sciopero.


FORMAZIONE PROFESSIONALE – Si comincia con la formazione professionale. Dalle 8 alle 20, davanti al Palazzo ESA, sede catanese della Presidenza della Regione, il sindacato SNALS CONFSAL, farà uno sciopero a sostegno della vertenza della Formazione professionale. Le motivazioni: mancato pagamento delle retribuzioni già maturate da oltre un anno, mancata attivazione delle forme di sostegno al reddito per i lavoratori “incolpevolmente sospesi o licenziati”, mancata attivazione della mobilità.


ACCIAIERIE DI SICILIA –  Poco dopo, alle 9, corteo di protesta dei dipendenti delle Acciaierie di SiciliaSi parte da piazza Università e si sfilerà per via Etnea fino a palazzo Minoriti, sede ella prefettura, dove verrà effettuato un sit-in. Fim, Fiom e UIlm hanno chiesto un incontro sulla vertenza al sindaco Bianco. Sono a rischio centinaia di posti di lavoro.

POLIZIA – Dalle ore 10,00, a cura dei sindacati Siulp, Siap, Silp Cgil, Ugl PdS, Coisp, Consap e Uil Polizia, vi sarà un volantinaggio in piazza duomo, via Etnea, in questura e in prefettura, mentre martedi dalle 10,00  il volantinaggio sarà fatto in corso Italia (sede del X Reparto Mobile) e piazza Giovanni Verga  (sedi Tribunali), infine il mercoledì 10 settembre, sempre dalle ore 10,00, la distribuzione di volantini avverrà presso l’aeroporto di Catania e la stazione ferroviaria.

 La motivazione in un comunicato che dice: “Gli appartenenti al comparto sicurezza e difesa che ogni santo giorno fanno sacrifici personali, non accettano le parole espresse dal governo ma rivendicano il giusto. Non abbiamo certamente preteso lo sbocco dei contratti ma solo l’eliminazione del tetto salariale, cioè quella iniqua norma che blocca i redditi degli uomini e donne in divisa e impedisce loro di percepire l’assegno di funzione e le indennità operative. Un appartenente al comparto percepisce il 40% del salario in indennità utili per poter effettuare le pattuglie, i servizi di sicurezza e perfino Mare Nostrum. Non aumentare per un ulteriore anno significa tenere bloccati i salari per oltre cinque anni. Noi non c’è lo possiamo permettere, i cittadini non possono permetterlo”.

I sindacali catanesi effettuano i volantinaggi  per rendere edotti i cittadini del pericoloso gioco del governo e del perché da domani  la chiamata al 113 o 112 potrebbe essere vana, e non per un presunto sciopero ma solo perché non ci saranno mezzi e uomini per soccorrerli.