Ad Agrigento i distributori di benzina parlano dialetto

Ad Agrigento i distributori di benzina parlano dialetto

Con i prezzi della benzina in costante aumento, un po’ di divertimento e di leggerezza non possono che far bene, quando viene il momento di riempire la tanica. Con questo spirito, è nata l’iniziativa di Eni, che ha deciso di posizionare 1.700 distributori della benzina in giro per le province italiane. La peculiarità? Si rivolgono agli utenti nei dialetti locali, incluso quello agrigentino.

 


L’impennata dei costi della benzina

Secondo le più recenti indagini condotte da Sicurauto, il prezzo della benzina aveva finalmente registrato una battuta d’arresto nei mesi immediatamente precedenti all’inizio della bella stagione, grazie al taglio delle accise di 30,5 centesimi. Tuttavia, da inizio giugno in poi, i costi hanno ricominciato a impennare, in Italia così come nel resto del mondo, soprattutto per via delle criticità geopolitiche degli ultimi mesi. Allo stato attuale, il prezzo della benzina ha nuovamente superato i 2 euro al litro e le istituzioni stanno ora vagliando la possibilità di ridurre ulteriormente i costi accessori, nonostante le problematiche che ne deriveranno in termini di incremento del debito pubblico (di cui è stimato un aumento di circa 900 milioni al mese).

 

L’iniziativa Eni per regalare un sorriso agli utenti

Nonostante l’impennata dei prezzi, la benzina rimane un bene fondamentale di cui nessuno può fare a meno. Eni, in cooperazione con le province italiane, ha dunque deciso di rendere l’esperienza dei consumatori più piacevole, inserendo, tra le lingue a disposizione degli utenti nel menù dei distributori anche i dialetti locali, oltre alle lingue principali lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo e tedesco.

Eni ha scelto di avviare questa iniziativa, nel contesto dell’evoluzione tecnologica dei terminali delle stazioni di servizio, perché la lingua vernacolare è una delle tradizioni che contraddistinguono i territori e contribuisce a creare un senso di appartenenza, offrendo spesso espressioni capaci di esprimere leggerezza, ironia e immediatezza che vengono utilizzate con disinvoltura in famiglia e nei contesti informali dalla maggior parte degli italiani” scrivono i dirigenti Eni nella nota con cui si è fatto annuncio dell’iniziativa.

La realizzazione dei nuovi terminali di self-service è stata commissionata da Eni all’azienda Fortech che, nel corso dei mesi investiti nella realizzazione del progetto, impiegati soprattutto per mettere a punto terminologia e accenti tipici delle varie regioni italiane, ha sviluppato il cosidetto sistema SmartOPT, che permette, appunto, di selezionare anche il dialetto, oltre alle classiche lingue internazionali presenti sui distributori di tutti gli altri operatori.

Scrivu u codice ncapu a tastiera e poi pi confermari premi u buttuni virdi… operazione in corso… aspetti un minutu … leva a carta e ti ni va a pompa sette”, sono alcune delle indicazioni che vengono fornite dal distributore all’utente, al momento della selezione della pompa.

I consumatori di tutta Italia sono stati piacevolmente sorpresi da questa curiosa iniziativa, in particolar modo i vacanzieri “on the roadche, viaggiando in auto o camper attraverso le diverse regioni italiane, avranno modo di interfacciarsi con i diversi registri lessicali delle province di tutto il Bel Paese. Tuttavia, in un periodo di rincaro dei prezzi di beni di prima necessità, la priorità numero uno resta il risparmio. Le offerte sui prodotti per la casa e per la cura della persona proposte sullo stanhome catalogo sono senz’altro il modo ideale per tenere sotto controllo le spese e assicurarsi prodotti di prima qualità, senza compromettere il budget familiare.


Dove trovare i distributori ad Agrigento

Grazie alla ricchezza e alla particolarità del dialetto siciliano – e ancor più, di quello agrigentino – questi peculiari distributori saranno distribuiti sull’intero territorio della provincia e del suo intero comprensorio. In particolare, ad Agrigento, saranno rinvenibili in via Imera e a San Michele contrada Minaga, nonché nei comuni di Ribera (in via Camposportivo), Sciacca (in via Cappuccini), Palma di Montechiaro (SS 115 e Via Carlo Marx), Cammarata (SS 189), Santa Margherita di Belice (via Umberto) e tanti altri ancora.

La peculiarità dell’iniziativa ha senz’altro stimolato l’interesse dei consumatori; stando alle stime di Eni, le stazioni di servizio dotate del nuovo “servizio dialettale” hanno registrato un considerevole incremento delle visite da parte degli utenti, a sfavore dei modelli “basilari”. Nelle ultime settimane infatti, questi distributori sono diventati delle vere e proprie star dei media, con migliaia di apparizioni sui profili social di utenti di tutte le età.