Apprendere serve, servire insegna. La “I rassegna regionale del service learning” organizzata dal Liceo Classico “N. Spedalieri” di Catania

Apprendere serve, servire insegna. La “I rassegna regionale del service learning” organizzata dal Liceo Classico “N. Spedalieri” di Catania

CATANIA – Lo scorso 5 maggio, con il patrocinio della Rete “Service learning del Mediterraneo”, di cui il Liceo Classico “Nicola Spedalieri” di Catania è componente a rappresentanza della Sicilia, e della Scuola di Alta Formazione “EIS-Educare all’Incontro ed alla Solidarietà”, riferimento culturale a livello internazionale per il service learning, l’Auditorium “S. Cuccia” del Liceo classico “N. Spedalieri” ha ospitato una importante iniziativa: “Apprendere serve, servire insegna – I Rassegna regionale del service learning“.

È la prima volta che una regione italiana riesce ad organizzare una rassegna simile e ciò in virtù della ricchezza di progettualità realizzate e in fieri di cui la Sicilia è stata ed è capace. Infatti, pur dovendo dimensionare la presenza delle istituzioni scolastiche per la situazione sanitaria, è stato possibile avere la partecipazione di 30 delle 54 scuole appartenenti alla Rete, che ha nel Liceo “N. Spedalieri” la scuola Capofila.

Dunque, parte dei lavori teorico-laboratoriali della mattina e del pomeriggio hanno previsto, appunto, la “Rassegna” dei progetti di service learning, consentendo di verificare che la specifica innovazione didattica in Sicilia è ormai presente nella scuola dalla materna alla primaria, dalla secondaria di I e II° al Centro Provinciale Istruzione Adulti, dall’indirizzo classico o scientifico a quello tecnico, economico, professionale o musicale… e così via.

Dopo 6 anni di formazione regionale, curata sin dal 2017 dal liceo “N. Spedalieri” in qualità di Scuola Polo per la Regione Sicilia e a seguito della partecipazione ad attività nazionali, quali ad esempio, le due edizioni del Festival del service learning, e ad attività culturali, come la pubblicazione di articoli e di schede di lavoro da parte di numerose docenti esperte sulla rivista “Tuttoscuola” e sul sito dell’EIS, si può affermare che le scuole siciliane hanno maturato la capacità di cogliere il reale spirito didattico, formativo e sociale dell’apprendimento servizio e di saperlo coordinare con il curriculo disciplinare, con l’educazione civica, con le tematiche della transizione ecologica, così da poter divenire per l’intero territorio nazionale un concreto modello di scuola che sa realizzare inclusione, socialità proattiva, tutela del patrimonio storico-culturale e artistico, sostenibilità, per richiamare solo alcuni degli ambiti di applicazione del service learning.

Tale lusinghiero giudizio è stato espresso alla fine della giornata lavorativa dagli interventi del Dott. G. Cavadi, esperto riconosciuto della metodologia, della Dott.ssa O. Campo, collaboratrice del MIUR per la diffusione del rapporto tra transizione ecologica e service learning, e del Prof.re Italo Fiorin, mentore dell’approccio didattico in Italia e Presidente dell’EIS, figure esperte che hanno anche sottolineato alla Dirigente Scolastica Prof.ssa Vincenza B. Ciraldo, che ha coordinato i lavori, il valore dell’impegno del Liceo da lei diretto nella formazione della Scuole della Regione e la qualità dei risultati ottenuti.

La Dirigente Scolastica Prof.ssa Ciraldo ha concluso la “I Rassegna “ augurando alla Rete siciliana “Service learning e cittadinanza” di proseguire l’affinamento delle capacità e dando appuntamento all’inizio del prossimo anno scolastico per organizzare le nuove progettazioni e la II edizione della “Rassegna” per come richiesto fortemente dalle Scuole partecipanti.