Accoglienza studenti ucraini presso l’Istituto “Cavour” di Catania – Le FOTO

Accoglienza studenti ucraini presso l’Istituto “Cavour” di Catania – Le FOTO

CATANIA – L’emergenza umanitaria, derivante dall’inasprirsi del conflitto tra Russia e Ucraina, ha imposto anche alle scuole la messa in campo di interventi urgenti volti ad assicurare ai giovani esuli servizi di accoglienza e supporto finalizzati alla prosecuzione del percorso educativo bruscamente interrotto e alla ripresa della normalità.

Il Ministero dell’Istruzione ha previsto per le scuole che ne abbiano fatto richiesta un contributo finanziario da destinare ad attività didattiche programmate per gli alunni ucraini e precisamente a: supporto psicologico, mediazione linguistica, acquisto di materiale ludico didattico bilingue e software per didattica bilingue.

L’Istituto Comprensivo “C. B. Cavour” di Catania, diretto dalla Dirigente Scolastica Maria Gabriella Capodicasa, ha accolto tre alunni ucraini, uno nella scuola dell’infanzia e due nella scuola primaria.

 

Grande è stato l’entusiasmo dei compagnetti di classe che hanno preparato manufatti, disegni, cartelloni di benvenuto, organizzato giochi insieme agli insegnanti che con garbo e professionalità hanno agevolato l’integrazione dei nuovi alunni.

 

Da subito la scuola si è adoperata per contattare un mediatore linguistico che fortunatamente è arrivato e, dopo un breve colloquio con la Dirigente Scolastica e il superamento dei momenti burocratici, è stato accompagnato nelle classi. Indescrivibile la gioia dei bambini per la sorpresa di sentire parlare la loro stessa lingua da parte della nuova Educatrice di nazionalità ucraina che lavorerà a fianco degli insegnanti di classe, predisponendo attività didattiche inclusive e finalizzate alla completa integrazione.

 

Quello che sorprende maggiormente è come i bambini riescano a comunicare con il loro linguaggio “universale” che supera le barriere della lingua diversa, dimostrando a tutti, adulti e giovani, che è molto più semplice tenersi per mano, essere l’uno per l’altro anziché l’uno contro l’altro.