Crollo abitazione a Cibali, presidente Buceti: “Una situazione che si protrae da troppo tempo”

Crollo abitazione a Cibali, presidente Buceti: “Una situazione che si protrae da troppo tempo”

CATANIA – Quello che è successo in via Volturno a Catania ieri mattina, con il parziale crollo di una vecchia costruzione in muratura disabitata, è uno scenario che il presidente del IV municipio di Catania Erio Buceti denuncia da anni.

Da troppo tempo i residenti della zona attendono risposte adeguate in merito ai piani di lavoro per migliorare la vivibilità e la sicurezza lungo l’arteria che collega via Sabato Martelli Castaldi con via Susanna nella parte storica del quartiere.

Fortunatamente nessuno si è fatto male ma la situazione resta molto seria – afferma Buceti – quello che è successo ieri deve servire da stimolo per risolvere una situazione che si protrae da troppo tempo. Nel frattempo, bisogna fornire tutto l’aiuto possibile ai quattro nuclei familiari fatti sgombrare a scopo precauzionale da un edificio prospiciente”.

Un fatto già annunciato. Da anni il presidente Buceti sottolinea come per “recuperare definitivamente gli immobili abbandonati di via Volturno serva un progetto radicale che sappia coniugare lo sviluppo urbanistico del territorio e la messa in sicurezza di una zona densamente abitata. A questo scopo l’amministrazione deve verificare se le case pericolanti di via Volturno appartengano a privati oppure siano dello stesso comune, visto che parliamo di immobili vecchi di oltre mezzo secolo“.

Nel primo caso Palazzo degli Elefanti – spiega Buceti –, con gli uffici competenti e l’impiego della protezione civile, deve intimare ai proprietari di mettere in sicurezza le abitazioni. Nell’eventualità, invece, di mancato e immediato provvedimento, si potrà allora disporre dell’acquisizione dei lotti; soprattutto se le loro condizioni rappresentano un serio rischio per la pubblica incolumità“.

A quel punto – conclude il presidente del IV municipio – potrebbe diventare operativa la proposta di vendere le case a nuovi privati, dietro un prezzo simbolico ed in cambio di un recupero radicale, per eliminare il pericolo presente“.