Anche il sindaco di Camporeale tra gli indagati dell’operazione antimafia di oggi a Palermo

Anche il sindaco di Camporeale tra gli indagati dell’operazione antimafia di oggi a Palermo

CAMPOREALE – Anche il sindaco di Camporeale (Palermo) Luigi Cino risulta tra gli indagati dell’operazione antimafia che ha visto protagonisti sei soggetti, tutti finiti in manette.

Cino è stato eletto primo cittadino nel 2022.

Anche il sindaco Luigi Cino coinvolto nell’operazione antimafia

Il blitz ha colpito la famiglia mafiosa di Camporeale che, oltre a influenzare la gestione del campo agricolo, imponeva il prezzo di bovini e ovini destinati al macello. Nel mirino delle indagini sono finiti, oltre al primo cittadino di Camporeale:

  • Antonino Sciortino (boss detenuto dal 1999, avrebbe passato il testimone al cugino Antonino Scardino);
  • Giuseppe Bologna;
  • Pietro Bologna;
  • Giuseppe Vinci;
  • Raimondo Santinelli.

Cosa emerge dalle indagini

Secondo gli inquirenti, Luigi Cino avrebbe dichiarato falsamente che Giuseppe e Pietro Bologna, ai tempi dei fatti pregiudicati, osservavano le prescrizioni imposte dalla messa alla prova (una sorta di sospensione del procedimento penale per chi compie lavori di pubblica utilità).

E ancora, secondo i pubblici ministero, il capomafia Antonino Sciortino continuava a comandare e organizzare affari, tramite l’aiuto della moglie Anna Maria Colletti.

Le indagini hanno fatto su luce, inoltre, su come dalla cella il boss abbia indirizzato il voto sul candidato sindaco Luigi Cino, alle ultime elezioni.