Sicilia: al via il trasferimento d’acqua dalla diga Gammauta al lago Castello

Sicilia: al via il trasferimento d’acqua dalla diga Gammauta al lago Castello

PALERMO –  È partito il trasferimento dell’acqua dalla diga Gammauta, nel Palermitano, al lago Castello, che serve il comprensorio agrigentino per usi irrigui e potabili.

Il provvedimento

Il provvedimento è stato stabilito dall’ordinanza emanata il 21 novembre dal commissario per l’emergenza idrica in agricoltura e zootecnia, Dario Cartabellotta, in risposta alla grave crisi idrica che ha colpito diverse aree della Sicilia.

L’operazione

Loperazione sarà realizzata attraverso la riattivazione dell’adduttore consortile San Carlo e rappresenta un intervento cruciale per garantire l’approvvigionamento idrico nel territorio, salvaguardando le produzioni agricole di eccellenza, in particolare nei comuni di Ribera e Bivona.

Con il provvedimento, è stato istituito un gruppo di monitoraggio incaricato di controllare i volumi d’acqua della diga.

Chi fa parte del team

Del team fanno parte rappresentanti dell’autorità di bacino del distretto idrografico della Sicilia, Enel, il Dipartimento Agricoltura, il Dipartimento Acque e rifiuti, il Consorzio di bonifica di Agrigento e i Comuni di Ribera e Bivona.

Il trasferimento idrico sarà effettuato solo quando i volumi trasferibili garantiranno il corretto funzionamento delle infrastrutture tecniche e idrauliche coinvolte.

Le parole di Schifani

Con questo provvedimento straordinariodichiara il presidente della Regione, Renato Schifani, in qualità di commissario per lemergenza idrica in Siciliaoltre a garantire un miglior approvvigionamento idrico per i cittadini, diamo una risposta concreta alle esigenze di un territorio che rappresenta un’eccellenza nel settore agricolo siciliano. La cooperazione tra i diversi enti coinvolti sarà fondamentale per superare questa emergenza che sta colpendo i siciliani e proteggere le nostre attività produttive. Noi siamo impegnati incessantemente per trovare soluzioni a breve e a lungo termine, ma per vincere questa sfida serve un lavoro di squadra e per questo conto sulla collaborazione responsabile di tutti“.

L’ordinanza

Lordinanza resterà in vigore fino a maggio 2025, termine dello stato di emergenza dichiarato dal governo nazionale.

Come conseguenza, sarà interrotta la produzione di energia idroelettrica da parte di Enel Green Power, proprietaria della diga.