TERRASINI – Potrebbe riservare una svolta nel caso Nuova Iside la riesumazione della salma di Giuseppe Lo Iacono, il marinaio morto nell’affondamento del peschereccio di Terrasini al largo tra San Vito Lo Capo e Ustica.
La moglie della vittima, infatti, ha chiesto che sul corpo dell’uomo sia effettuato l’esame autoptico per chiarire le cause del decesso.
Fino ad oggi l’autopsia era stata eseguita solo sulla salma del comandante Matteo Lo Iacono, l’altro componente dell’equipaggio morto nella notte tra il 12 e il 13 maggio scorsi il cui corpo è stato restituito dal mare.
Al triste appello manca purtroppo ancora il 27enne Vito Lo Iacono, ancora oggi disperso.
Le indagini in corso della Procura di Palermo starebbero valutando l’ipotesi dello speronamento del peschereccio da parte di qualche imbarcazione presente nella stessa zona di navigazione al momento della tragedia.
Per verificare questa pista investigativa è stata sequestrata la scatola nera della petroliera battente bandiera italiana Vulcanello.
Fonte immagine Trapanioggi.it



