COMISO – Lo scorso 9 maggio, nell’ambito del servizio di controllo del territorio e di verifica del rispetto delle misure di contrasto al Covid-19, il personale del commissariato di Pubblica Sicurezza di Comiso (RG), ha proceduto all’arresto in flagranza di reato di un comisano, per i reati di danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale.
In particolare, sabato scorso, è giunta presso la locale sala operativa una segnalazione per il danneggiamento del portoncino di ingresso di un’abitazione del centro casmeneo. Sul posto i poliziotti della Volante hanno notato, effettivamente, il portoncino in questione che presentava delle vistose incrinature nel vetro; a tal riguardo la richiedente ha riferito che il danneggiamento subito poco prima era opera di un soggetto a lei sconosciuto, che aveva sferrato calci e colpi di bastone.
Durante le fasi di verifica, nei luoghi si è presentato un uomo che ha rivendicato la paternità dell’azione illecita senza, tuttavia, specificare i motivi di tale comportamento. La persona in questione, già nota alle forze di polizia, durante l’identificazione, con fare repentino e senza giustificato motivo, si è introdotto all’interno del pianerottolo dell’immobile. L’uomo ha anche aggredito una persona abitante proprio in quello stabile.
Gli agenti di polizia si sono interposti al fine di contenere l’aggressore il quale, non sazio, si è scagliato con violenza contro uno degli operatori, sferrando calci e spintoni. Immobilizzato, quest’ultimo, ha continuato ad inveire contro gli agenti rivolgendo loro minacce e frasi oltraggiose e danneggiando con ripetuti calci l’auto della polizia.
Condotto presso gli uffici del commissariato per le formalità di rito, il soggetto è stato arrestato per violenza e resistenza a pubblico ufficiale, oltre che per danneggiamento e oltraggio a pubblico ufficiale.
All’esito degli atti di rito, su disposizione del pubblico ministero di turno, l’uomo è stato condotto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione.



