CATANIA – A seguito di una maxi operazione di controllo del territorio in via Zia Lisa condotta dalla Polizia di Stato è stato arrestato un pregiudicato e 5 soggetti sono stati denunciati a vario titolo di reato.
Nello specifico, sono scattate le manette per Agostino Pennisi (foto in basso), di 64 anni, trovato nella sua stanza con una pistola calibro 7.65 con matricola abrasa, 4 proiettili e caricatore. L’accusa era quella di detenzione abusiva di arma clandestina ed è stato denunciato per ricettazione.

A seguito di tali avvenimenti, il questore di Catania Mario Della Cioppa ha dichiarato: “Gli odierni servizi di ordine e sicurezza sono stati oggi predisposti a garanzia del personale della Squadra Mobile e del Commissariato Librino impegnati nella ricerca di armi e droga presso specifici obiettivi già a suo tempo individuati. La violenta reazione dei giorni scorsi alle pattuglie della Squadra Volante, in servizio ordinario di controllo del Territorio, ci ha indotto ad alzare il livello di protezione degli uomini e delle donne della Polizia di Stato impegnati nel loro servizio che svolgono con sacrificio e sprezzo del pericolo a tutela della collettività”.
E ancora: “Sappiano questo delinquenti che anche essi sono soggetti alla legge e devono rispettarla cosi come devono rispettare chi rappresenta lo Stato sul territorio. Chi aggredisce un poliziotto o un rappresentante delle forze dell’ordine impegnato in attività di tutela della collettività, aggredisce lo Stato e questo non può essere permesso. Questo genere di azioni non possono essere tollerate. Quella di oggi è la prima di una serie di operazioni straordinarie che la Polizia di Stato farà in quella zona fino a riportare un sistema di legalità voluto anche dagli stessi cittadini onesti che abitano quel quartiere, e nei confronti di quanti invece pensano di appropriarsi del territorio con attività illecite”.
Oltre che al rintraccio di droga, l’operazione vuol rappresentare l’assoluta impossibilità per alcuno di considerare quel territorio come una zona franca in cui poter imporre regole diverse da quelle dell’ordinato vivere civile e dell’osservanza delle leggi, a maggior ragione utilizzando “zone che credono franche” come sede di spaccio.
Chi avesse avuto l’intenzione di affermare con la violenza una diversa impostazione valoriale, accampando l’appartenenza di una qualsiasi porzione di territorio alla criminalità che la gestisca con le sue regole è, quindi, destinato ad essere deluso dai fatti.



