PALERMO – Non si fermano le indagini sulla casa di riposo “Aurora” di Palermo, dove sono finite sul registro degli indagati ben 6 donne per maltrattamenti nei confronti degli ospiti della struttura. L’Rsa si era trasformata in una vera e propria casa degli orrori, con i finanzieri che stanno indagando sulla morte di un’anziana ospite e su un presunto tentativo di suicidio, derivante, forse, dalle violenze subite.
Le dipendenti della casa di riposo “Aurora”, inoltre, sono finite sotto indagine per i reati di bancarotta fraudolenta, riciclaggio e autoriciclaggio.
Reati per cui la Guardia di Finanza si sarebbe presentata al polo tecnico comunale di via Ausonia, a Palermo. I finanzieri si sarebbero diretti nell’ufficio di Leonardo Firicano, dipendente comunale indagato per autoriciclaggio proprio nell’inchiesta della casa di riposo degli orrori.
Secondo il procuratore aggiunto Sergio Demontis e il sostituto Anna Battaglia, c’era una società di fatto tra Maria Cristina Catalano, Vincenza Bruno (due delle sei donne arrestate) e Firicano riguardo la gestione dell’Rsa.



