Catania, lamentele per l’erogazione del Buono Spesa. Arriva la risposta dell’amministrazione comunale

Catania, lamentele per l’erogazione del Buono Spesa. Arriva la risposta dell’amministrazione comunale

CATANIA – Dopo le lamentele di molte famiglie in merito ai metodi definiti “di approssimazione” messi in moto dal Comune di Catania per quanto riguarda l’erogazione del Buono Spesa per le famiglie in difficoltà per l’emergenza Coronavirus, sono arrivate le prime risposte alle suddette famiglie del Comitato Reddito-Casa-Lavoro.

In particolar modo, si è fatta sentire l’amministrazione comunale catanese, sommersa dalle lamentele e tacciata di “totale assenza“. “Nessun numero dei servizi sociali risponde“, l’accusa.

Senza scendere nel livello dell’istintiva polemica politica che si coglie negli estensori del comunicato, si precisa che sono già 320 le app attivate sulle 873 domande per il Buono Spesa esitate, addirittura nella stessa serata di venerdì, ultimo giorno lavorativo prima delle festività pasquali“, fanno sapere dall’amministrazione comunale.



Su 37 di queste – prosegue la risposta alle lamentele – in realtà, è necessario un ulteriore approfondimento, dopo una prima valutazione positiva, attinente al profilo socio-assistenzale, a opera delle stesse assistenti sociali che devono poter valutare con serenità ed equità, i presupposti per il riconoscimento del beneficio”.

Altro che gestione vergognosa – conclude l’amministrazione comunale di Catania -. Si tratta in verità di un’azione scrupolosa e oculata, alla luce di una misura imponente in termini di risorse e aspettative tra la gente, che va garantita con azioni amministrative fondate sulla massima serietà, attenzione e trasparenza, tenendo conto dei numerosi fattori di criticità in cui gli uffici sono costretti a operare”.

Immagine di repertorio