PALERMO – Il governatore della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha emanato una nuova ordinanza per contrastare l’emergenza dovuta alla diffusione del contagio per Coronavirus.
Si tratta di misure restrittive che si aggiungono a quelle già ordinate dal decreto legge dell’11 marzo firmato dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e che interessano trasporti pubblici, esercizi commerciali, attività alimentari all’aperto, aeroporti, obblighi per chi arriva in Sicilia, dipendenti regionali e personale di enti locali.
Prevista la riduzione dei bus extraurbani (in servizio solo nelle fasce orarie 5,30-9, 13,30-16 e 17-19) e urbani (dalle 6 alle 21). I mezzi dovranno essere quantitativamente adeguati e garantire la distanza di sicurezza interpersonale dei passeggeri di almeno un metro.
Per i collegamenti marittimi con le isole minori, vengono ridotte le corse dei traghetti e abolite quelle integrative dei mezzi veloci. I controlli già in atto negli aeroporti dell’isola verranno estesi anche a Lampedusa e Pantelleria, mentre le società di navigazione che offrono i servizi di traghettamento nello Stretto di Messina dovranno varare un apposito protocollo di sicurezza.
I treni regionali, così come i mezzi di trasporto pubblico via terra e via mare, dovranno essere sottoposti a disinfestazione giornaliera. Prevista l’istituzione di “presidi sanitari dedicati” nei porti di Palermo, Messina, Milazzo, Trapani e Porto Empedocle per il controllo dei passeggeri diretti o provenienti dalle isole minori.
I sindaci, d’ora in poi, prima di emettere ordinanze in materia dovranno raccordarsi, preventivamente, con il coordinamento della presidenza della Regione, tramite l’Anci Sicilia o il dipartimento della Protezione civile regionale. I residenti o i domiciliati in Sicilia di rientro da altre regioni o dall’estero, dovranno comunicare l’intenzione al Comune, all’Asp competente per territorio, nonché al proprio medico, e dovranno sottoporsi alla quarantena domiciliare per due settimane con divieto di contatti sociali, spostamento e viaggi.
Le imprese della grande distribuzione nell’ambito della filiera sanitaria e agro-alimentare dovranno istituire, nelle aree di stoccaggio dei servizi igienici, anche mobili, per assistere gli autotrasportatori. L’ingresso ai mercati ittici e ortofrutticoli è limitato ai soli operatori commerciali dei rispettivi settori. Per le attività alimentari all’aperto, come i mercati rionali, la decisione spetta ai sindaci una volta verificate le condizioni minime di sicurezza.
I responsabili degli esercizi commerciali, per contrastare l’acquisto di ingiustificate quantità di prodotti alimentari, sanitari e farmaceutici, saranno tenuti a vigilare su episodi di accaparramento di merce spropositato. I dipendenti di uffici regionali e comunali faranno al ricorso della modalità di “lavoro agile” e dovranno essere adottati piani per la fruizione delle ferie residue dell’anno precedente.
Si dovrà effettuare la pulizia e disinfezione straordinaria dei locali e installare all’ingresso e lungo i corridoi dispensatori di disinfettante o antisettico per le mani. Sono sospesi gli accessi dell’utenza esterna, che resta in contatto con il personale attraverso telefono e mail istituzionali.
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