Coronavirus, spesa solo nel proprio comune e massimo due persone in auto: ecco come funziona l’autocertificazione

Coronavirus, spesa solo nel proprio comune e massimo due persone in auto: ecco come funziona l’autocertificazione

CATANIA – Dopo la decisione del Governo di far diventare tutta l’Italia “zona protetta“, limitando così ogni tipo di spostamento non autorizzato e stabilendo la chiusura di diversi luoghi di assembramento, non mancano i primi dubbi e le prime incertezze da parte della popolazione catanese su come operare, su cosa è lecito e cosa no.

Un lettore ha inviato una lettera alla nostra redazione chiarendo ciò che succede nel capoluogo etneo. Ecco cosa scrive: “Le Forze dell’Ordine danno un chiarimento sulle autocertificazioni e spiegano perché stamattina sono già partite le prime denunce. Non è che se uno compila l’autocertificazione può andare dove vuole. Bisogna stare a casa! Ci si può spostare solo per: lavoro, necessità, salute”.

Cosa succede, quindi, se si viene fermati dalle Forze dell’Ordine?

Il nostro lettore ci ha spiegato: “Al momento del controllo vi fanno dichiarare e firmare perché vi state spostando. Fatto questo, la pattuglia fa gli opportuni accertamenti (es. chiamando in azienda, chiamando il vostro medico, in base a quello che dichiarate). Se scoprono che quello che avete dichiarato non è vero, vi beccate due denunce: una per la violazione dell’ordinanza di salute pubblica sul Coronavirus e l’altra per dichiarazioni mendaci“.

Ho fatto questa precisazione perché molti pensano che non ci sono i controlli o che basta l’autorizzazione, non è così. Fare la spesa solo nel proprio Comune! Fare la spesa, non fare shopping! Una persona per famiglia. Se siete in 3 in macchina e state andando a fare la spesa, denuncia. Numero di persone massimo in macchina 2: il guidatore e 1 passeggero posteriore“.

Fonte immagine Facebook – Regione Siciliana