Notte di tensione negli istituti penitenziari siciliani: proteste da Siracusa a Palermo

Notte di tensione negli istituti penitenziari siciliani: proteste da Siracusa a Palermo

SIRACUSA – Notte di tensione nel capoluogo aretuseo, dove nel corso della scorsa notte è scoppiata una protesta all’interno del carcere Cavadonna. Necessario l’intervento di polizia e carabinieri per garantire l’ordine.

La motivazione è quella che, purtroppo, provoca disagi da diversi giorni: l’emergenza Coronavirus.

In seguito alla sospensione dei colloqui e delle visite dei familiari ai detenuti nel rispetto delle nuove norme di sicurezza per evitare l’aumento dei casi di contagio, numerose persone hanno avviato proteste e, in alcuni casi, perfino scioperi della fame e della sete.

A Brucoli, nel Siracusano, 40 detenuti si sarebbero rifiutati di entrare in cella.

Proteste analoghe hanno generato panico in diverse case circondariali, comprese quelle di Enna e Messina e l’Ucciardone di Palermo, dove da diverse ore si sentono urla di dissenso e rumori di oggetti metallici sbattuti per attirare l’attenzione delle guardie ma anche dei parenti rimasti in sosta all’esterno dell’istituto penitenziario.

Immagine di repertorio