PALERMO – Picchiato a sangue per un complimento su Instagram a una ragazzina già fidanzata. Un giovane di 16 anni, residente a Capaci, in provincia di Palermo, è al momento ricoverato all’ospedale Cervello con una prognosi di 40 giorni per il naso fratturato, la lesione a un occhio (che potrebbe limitarne la vista in modo permanente), un grave trauma cranico ed ematomi su tutto il corpo.
È quanto riportato dal quotidiano La Repubblica che parla di una spedizione punitiva organizzata dal padre e dallo zio del fidanzatino della 13enne dopo avere scoperto il complimento sul social a loro dire “inappropriato”. Il giovanissimo, aggredito ferocemente, sarebbe arrivato al pronto soccorso in codice rosso. Il giorno dopo, i carabinieri di Carini hanno fermato Vincenzo Ferrante, 33 anni, per i reati di lesioni, aggravate dai futili motivi e dalla minore età della vittima, e di minacce aggravate. Il pestaggio è avvenuto nel parcheggio del centro commerciale Poseidon di Carini. Oggi è in programma la convalida davanti al giudice per le indagini preliminari.
Secondo la ricostruzione, a fine gennaio la vittima entra in contatto con una ragazzina di 13 anni. Decide di commentare una sua foto in posa ammiccante con un semplice “Latina loca”. La giovane gli risponde con due cuoricini (poi rimossi). Questo social-dialogo manda su tutte le furie il fidanzatino di lei, anche lui tredicenne. Geloso per i commenti del rivale, prima litiga con la sua ragazza e poi comincia a rispondere lui ai messaggi del ragazzo più grande con insulti e minacce. Ma il tredicenne teme di soccombere nel “duello d’onore” dal vivo con il 16enne. Il padre del 13enne viene a conoscenza dello “sgarbo” e anche lui prende contatto sui social con il ragazzo più grande dandogli appuntamento fuori dal centro commerciale domenica sera e rassicurandolo di volere solo chiarire in modo pacifico, di volere solo parlare per chiudere la questione. Invece il padre si presenta con il fratello, con il figlio 13enne e altri due minori e scattano subito i calci e i pugni.
Il 16enne con il volto insanguinato fatica a parlare e riesce a malapena a raggiungere la sua microcar quando il 33enne gli sbatte la testa sull’asfalto minacciandolo: “Se chiami la polizia o fai denuncia, ce n’è anche per i tuoi parenti”. Con lui c’è un amico che, pietrificato dalla paura, non riesce nemmeno ad aiutarlo. I due finalmente riescono ad allontanarsi, ma nel pestaggio la vittima ha perso portafoglio e chiavi di casa. Torna al parcheggio dove ci sono ancora Ferrante e gli altri aggressori. Non contenti di averlo sfigurato, danno vita a un secondo round.
Al pronto soccorso del Cervello i medici hanno fotografato il volto e il corpo del giovane dimostrando la ferocia dell’aggressione e che sono state inserite dal sostituto procuratore nella richiesta di custodia cautelare in carcere.
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