MESSINA – Il settimo giorno dello scorso mese, sulla battigia di Castel di Tusa, nel Messinese, è stato ritrovato un cadavere da alcune persone che stavano facendo dei lavori di giardinaggio presso una villetta.
Il cadavere indossava una muta da sub e delle scarpe da ginnastica e si presentava in avanzato stato di decomposizione con le parti non coperte dalla muta, testa e mani, completamente scarnificate.
In data odierna, su autorizzazione dell’autorità giudiziaria vengono trasmesse le immagini relative ai tatuaggi per tentare di riuscire a scoprire l’identità del cadavere ritrovato il mese scorso nel messinese.
In particolare i tre tatuaggi in questione rappresentano un “tribale” sull’avambraccio sinistro, la sagoma di un pipistrello con alcune lettere illeggibili tra le scapole ed una lettera “M” sul braccio destro.





