BELMONTE MEZZAGNO – Sono 4 gli arrestati dell’operazione effettuata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, la quale ha sgominato il nuovo mandamento mafioso di Belmone Mezzagno (PA) nato a seguito di un’altra operazione (Cupola 2.0), che aveva portato all’arresto dei “vecchi” vertici dell’organizzazione, tra i quali il capo del mandamento, Filippo Bisconti. Il suo pentimento a seguito dell’arresto ha portato con sé un’enorme scia di sangue.
Dopo l’arresto di Bisconti, ad assumere il comando del mandamento di Belmonte è stato Salvatore Francesco Tumminia, individuato dopo una lunga attività d’indagine. Secondo i riscontri investigativi, è stato lui a gestire il settore delle estorsioni nel comune palermitano, con diverse infiltrazioni nelle istituzioni cittadine, tra le quali il condizionamento del Corpo Forestale. Lui è uno dei due destinatari di fermo di indiziato di delitto.

Salvatore Francesco Tumminia, 48 anni
Oltre a Tumminia, è stato destinatario di fermo per indiziato di delitto anche Giuseppe Benigno, 47enne di Palermo. L’imprenditore era stato il protagonista di un tentato omicidio nei suoi confronti il 2 dicembre del 2019. È considerato vicino ai vertici del mandamento comandato prima da Bisconti e poi da Tumminia.

Giuseppe Benigno, 47 anni
Inoltre, sono stati destinatari di ordinanza di custodia cautelare in carcere Stefano Casella, 43enne nato a Palermo, e Antonino Tumminia, 51enne nato a Belmonte Mezzagno.

(Da sinistra a destra: Stefano Casella e Antonino Tumminia)




