PALERMO – Ogni anno scatta l’ordinanza per vietare i botti e sono sempre più le città siciliane che si allineano a questa scelta, il tutto dettato dalla pericolosità conclamata che potrebbe derivarne per la popolazione.
Catania aderisce in prima linea a tale prescrizione in via preventiva, estendendo il divieto fino al 7 gennaio 2020. Il provvedimento è stato pubblicato nell’area “Amministrazione trasparente” del sito ufficiale del capoluogo di provincia siciliano. Si è disposto in tal senso anche perché, proprio a Catania, per Capodanno, sono previsti tantissimi eventi al centro che richiameranno tantissimi cittadini e turisti di ogni età e si deve cercare di tutelare tutti al massimo possibile, limitando i rischi e le conseguenze che potrebbero essere gravi (anzi, gravissime).
Ancora, anche a Palermo si festeggerà evitando i botti: questo è quanto ha stabilito il sindaco Orlando. Fino a giorno 1 gennaio, non si potrà, infatti, accendere, lanciare e sparare fuochi d’artificio, mortaretti, petardi, bombette e quant’altro potrebbe arrecare danni anche consistenti. La violazione dell’ordinanza prevede sanzioni amministrative fino a 500 euro, oltre alla confisca del materiale pirotecnico. A Monreale, il primo cittadino Alberto Arcidiacono ha firmato per mettere al bando i botti di Capodanno e ha disposto anche una limitazione per quanto riguarda la vendita di alcolici, che sarà concessa solo seguendo particolari modalità.
Il sindaco di Naro, in provincia di Agrigento, Maria Grazia Brandara, ha firmato la medesima ordinanza prevedendo il divieto dal 30 dicembre fino al 6 gennaio, proprio per evitare di assistere a incresciosi fatti di cronaca. Stessa cosa per Priolo Gargallo, nel Siracusano: l’obiettivo primario del sindaco è quello di garantire il benessere dei soggetti più “deboli”, animali domestici inclusi.
Nonostante i divieti, però, spesso c’è chi cerca ancora di raggirare la legge, pensando che i botti di Capodanno siano quasi “necessari”, non considerando e non riconoscendo la pericolosità di tali festeggiamenti, oltre che lo stress che potrebbe provare su anziani, bambini, soggetti cardiopatici e animali domestici. Come buon proposito per il nuovo anno che arriva cerchiamo, quindi, di salvaguardare la nostra – e l’altrui – incolumità evitando i botti e rispettando le prescrizioni.
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