Dipendente della Reset reintegrato dal giudice: il licenziamento era ritorsivo

Dipendente della Reset reintegrato dal giudice: il licenziamento era ritorsivo

PALERMO – Il giudice del lavoro del tribunale di Palermo, Donatella Draetta, ha annullato il licenziamento e ordinato la reintegrazione con il pagamento degli stipendi e dei contributi di Massimo D’Asta, dipendente della Reset, società consortile del settore rifiuti del Comune di Palermo.

L’uomo, dipendente della società Reset, era stato licenziato dopo che aveva presentato un esposto alla Corte dei Conti concernete l’attività dell’azienda e l’affidamento di alcuni incarichi. La sua denuncia aveva scaturito un tam tam sulle reti televisive nazionali, inoltre, l’uomo era stato ascoltato dalla commissione Aziende del consiglio comunale.





Il dipendente, nella lettera di risoluzione del rapporto di lavoro, la società aveva giustificato il licenziamento scrivendo che quest’ultimo era dovuto al fatto che l’uomo avesse pregiudicato decoro, immagine e reputazione del consiglio di amministrazione.

Il giudice, avendo valutato quanto accaduto, ha scritto nella sentenza che il licenziamento è nullo in quanto non rappresenta una giusta causa bensì è ritorsivo.