CATANIA – A Catania fervono i preparativi per lo Sciopero Mondiale del Clima. Tante le scuole del territorio della provincia etnea che aderiranno all’iniziativa, consistente in un corteo che partirà da piazza Roma e continuerà per via Etnea.
In alcune scuole il Dirigente Scolastico ha deciso di giustificare l’assenza solo per gli studenti che parteciperanno alla manifestazione. Alcuni di loro dovrebbero portare dei sacchi della spazzatura per ripulire la città dopo la fine dell’evento.
Non mancheranno al corteo nemmeno le organizzazioni sindacali. La Cisl, per esempio, sarà presente con una delegazione di attivisti e dirigenti sindacali, guidata dal segretario provinciale Maurizio Attanasio.
Uno degli obiettivi del sindacato è quello di stare accanto ai giovani. La Cisl è impegnata, con Cgil e Uil, a promuovere in tutti i posti di lavoro incontri con le direzioni datoriali per verificare gli impegni per la riduzione dell’impronta ecologica delle diverse attività. Inoltre, a realizzare assemblee unitarie di dibattito con i lavoratori sulla necessità di avviare in tutti i posti di lavoro interventi concreti di miglioramento dell’impatto ambientale e di riduzione dei consumi dell’energia e delle risorse naturali.
Per le strade del capoluogo etneo ci sarà anche una rappresentanza di soci dell’Anteas Catania, l’associazione di volontariato e solidarietà per l’impegno civile e sociale promossa dalla Fnp Cisl, guidata dal presidente Marco Lombardo. In una loro nota si legge: “Siamo vicini alle legittime preoccupazioni dei nostri giovani, ma soprattutto rispondiamo all’appello della Laudato Sii di Papa Francesco a protezione dei più poveri e deboli della terra che sono coloro, dall’Amazzonia all’Africa, che pagano per primi gli effetti distruttivi dell’emergenza climatica”.
Inoltre, l’Unione degli Studenti Sicilia afferma: “Il Ministro dell’Istruzione dell’Università e delle Ricerca ha concesso la giustificazione dell’assenza, ma questa circolare non basta, perché non attacca i classici tentativi di repressione sugli studenti da parte dei presidi autoritari. È un mero tentativo di fare propaganda sull’attivazione degli studenti e di pulirsi la coscienza. Allo stesso modo l’assessore regionale all’Istruzione Roberto Lagalla, sarà domani a Siracusa per l’inaugurazione dell’anno scolastico: mentre tutte le studentesse e gli studenti saranno riversati in piazza per salvare il loro futuro, quello che la classe politica tutta sta distruggendo, l’assessore sarà chiuso a un’inaugurazione falsa e inconcludente. Pretendiamo una vera presa di posizione, che vengano bloccati tutti i percorsi di alternanza con multinazionali e aziende che inquinano, vogliamo momenti di confronto reali nelle scuole che mettano noi studenti al centro! Vogliamo portare il futuro nelle nostre città, a partire dai trasporti: servono trasporti pubblici gratuiti, efficienti ed ecosostenibili per eliminare l’inquinamento garantendo a tutti il diritto a muoversi e andare a scuola! Dobbiamo cambiare le scuole: come si può cambiare il sistema se non iniziamo a studiare come costruire un futuro diverso?“.
Il programma della manifestazione sarà il seguente: 9/9:30 raccolta di tutti i partecipanti in piazza Roma; 9:30/12 corteo verso piazza Università dalla via Etnea; 12/13 al via il comizio degli attivisti.
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