RAGUSA – Un ragazzo di 20 anni, di origini albanesi, è stato arrestato dalla Polizia di Stato a Ragusa con l’accusa di maltrattamenti in famiglia aggravati e lesioni personali.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il 20enne avrebbe preso a calci e pugni la convivente quasi ventenne, dandole anche un morso in testa. Il tutto davanti alla figlia di soli due anni.
La storia di violenza sarebbe emersa solo sabato scorso, quando le urla della giovane hanno spinto alcuni vicini a chiamare il 112. La ragazza e la sua bambina sono state trasportate in ospedale, dove i medici hanno riscontrato un trauma costale, un trauma cranico e contusioni multiple.
Ai poliziotti la giovane avrebbe raccontato il clima di paura in cui da anni era costretta a vivere, fatto di violenze fisiche ma anche psicologiche, dato che il 20enne le impediva di uscire di casa in sua assenza, costringendola a dormire in una stanza diversa, lontano anche da sua figlia.
Il ragazzo adesso si trova rinchiuso nel carcere del capoluogo ibleo.
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