LINOSA – L’incubo degli 83 migranti a bordo della Open Arms si è formalmente concluso ieri con lo sbarco disposto dalle autorità agrigentine, ma un altro caso rimane aperto, quello della Ocean Viking.
L’imbarcazione, appartenente all’Ong francese “Sos Mediterranèe”, si trova da circa 12 giorni in mare, nel territorio compreso tra Sicilia e Malta, con a bordo circa 356 migranti, un terzo dei quali sarebbe di minore età.
Sarebbe già iniziato il “braccio di ferro” tra gli Stati dell’Unione Europea per gestire la situazione. Le autorità francesi si sarebbero dichiarate disposte all’accoglienza, ma avrebbero comunque richiesto il contributo dei Paesi vicini per soccorrere le persone in stato di necessità.
“Devono sbarcare ora”, si legge in un tweet della Ong francese, che negli scorsi giorni ha denunciato più volte le terribili condizioni tollerate dalla gente sulla nave: “La maggior parte dei sopravvissuti a bordo della Ocean Viking ci ha raccontato di aver subito abusi, arresti arbitrari, lavoro forzato in schiavitù e torture durante la loro permanenza in Libia. Su un totale di 103 minori, solo 11 sono accompagnati”.
Secondo alcune indiscrezioni, buona parte dei profughi sarebbe originaria del Sudan e del Darfur, regione da anni teatro di una sanguinosa guerra civile.
Fonte immagine: Twitter – Sos Mediteranèe




