PALERMO – Un ormai ex dipendente della Seus, società che gestisce il servizio 118 in Sicilia, è stato condannato a 8 mesi (pena sospesa) e al pagamento di un’ammenda da 1.500 euro per il reato di truffa aggravata. Il protagonista della vicenda è F. B., 48 anni.
Secondo l’accusa, l’uomo timbrava regolarmente il cartellino d’entrata e, senza alcun permesso, andava nel negozio della compagna. Questi episodi di assenteismo si sarebbero ripetuti più volte, con la Procura che ne avrebbe contestati tre alla fine del 2014.
Il 48enne, invece di consegnare i farmaci a bordo del Fiat Doblò aziendale, dunque, si intratteneva con la propria compagna all’interno del suo negozio in via Roma. I carabinieri avrebbero fotografato il tutto almeno in tre distinte occasioni.
Secondo l’avvocato difensore del 48enne, la tipologia di attività lavorativa avrebbe consentito al dipendente di allontanarsi per ragioni di servizio dagli uffici della Seus. Opinione non condivisa dal giudice, il quale avrebbe definito l’osservazione difensiva suggestiva, ma non condivisibile.
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