Catania, a spasso con la “mano della mamma”: evade per smontare auto rubate

Catania, a spasso con la “mano della mamma”: evade per smontare auto rubate

CATANIA – Risente, forse, della sua giovane età, la condotta del pregiudicato  Lorenzo Chiarenza, 19enne, che lo scorso 30 maggio, trovandosi agli arresti domiciliari col controllo a distanza attraverso il braccialetto elettronico, è evaso, dopo aver danneggiato il dispositivo di controllo, rendendosi irreperibile.

I poliziotti delle volanti della questura catanese lo hanno individuato due giorni dopo, sabato mattina, nel corso di un intervento presso un casolare abbandonato nel quartiere di Librino, dove erano state segnalate due autovetture di provenienza furtiva.

Le auto (una FIAT 500 parzialmente smontata e un’altra utilitaria completamente smantellata) sono state puntualmente trovate ma, inaspettatamente, è stato trovato anche il ragazzo, noto ai poliziotti proprio per l’evasione di due giorni prima, intento ad armeggiare sulle vetture. Ovviamente è stato immediatamente arrestato per evasione e denunciato per ricettazione e danneggiamento del braccialetto elettronico.

Ma, ciò che ha maggiormente colpito gli agenti è stata la presenza, poco distante dal luogo dell’arresto, di un’altra autovettura sulla quale era presente a bordo una donna. Con somma sorpresa degli operatori, si trattava della madre, la quale si trovava su un’auto evidentemente di provenienza furtiva (la centralina d’avviamento visibilmente manomessa) che, dagli accertamenti esperiti, è risultata rubata il 31 maggio.

La donna, quindi, è stata denunciata per ricettazione e, a causa di alcuni attrezzi trovati nella sua borsa, per porto di oggetti atti a offendere.

Conclusa la vicenda del quadretto familiare, il ragazzo è stato chiuso in camera di sicurezza, dove il magistrato di turno aveva disposto che attendesse il giudizio di convalida: la mattina della domenica, però, si è cimentato in una nuova “bravata”, danneggiando la camera che lo ospitava.

Tutto ciò, con l’avallo del pubblico ministero di turno, gli è costato il carcere, dov’è stato immediatamente rinchiuso.