CATANIA – La Federazione Autonoma dei Sindacati dei Trasporti ha scritto all’AMT sul piano di risanamento aziendale, da loro esposto, che sta per attuare e che sarebbe basato sul piano del risparmio della spesa, con un conseguente sacrificio da parte dei lavoratori.
Questa iniziativa non sembra convincere le organizzazioni sindacali: per loro, infatti, la manovra sarebbe intelligente se le condizioni del comune di Catania, unico socio dell’azienda, fossero diverse.
Il comune, infatti, deve già dei soldi all’azienda, processo che sarà ritardato visto l’enorme dissesto finanziario e il taglio al Trasporto Pubblico Locale imposto dalla Finanziaria.
Queste condizioni allarmano sia i lavoratori che i cittadini, visto che potrebbero non poter più usufruire del trasporto pubblico.
“Per tali ragioni, chiediamo un’urgente convocazione ai sensi e per gli effetti dell’ art.2 comma 2 L. 146/90 della regolamentazione provvisoria dello sciopero, esperire la prima fase della procedura di raffreddamento, contestualmente annunciamo che trascorsi infruttuosamente i termini ci vedremo costretti a dare seguito in base a quanto previsto dalla normativa vigente”, ecco la richiesta dei sindacati di Catania.
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