PALERMO – Sembra che siano in arrivo notizie positive sulla situazione economica della Sicilia: il debito pubblico della Regione, infatti, si sarebbe ridotto nel corso del 2018 e del primo trimestre del 2019.
Ad annunciarlo questa mattina il vicepresidente della Regione Siciliana e assessore all’Economia, Gaetano Armao, rivelando i dati presenti nell’ultimo bollettino sul fabbisogno finanziario dell’isola (aggiornato al marzo 2019).
Secondo quanto emerso dal documento ufficiale, il governo Musumeci non avrebbe acceso nuovi mutui e questo avrebbe consentito un lieve miglioramento della situazione finanziaria siciliana: per la prima volta dal 2010, infatti, il debito pubblico a carico della Regione sarebbe sceso sotto i 5 miliardi, raggiungendo quota 4 miliardi e 977 milioni di euro. A questo vanno aggiunti il debito a carico dello Stato (relativo a prestiti precedenti), del valore complessivo di 121 milioni di euro, e i 2 miliardi e 360 milioni di euro di anticipazioni di liquidità da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze (nei confronti di enti del settore sanitario), per un totale di 7 miliardi e 459 milioni.
Una cifra ancora piuttosto alta, ma ridotta di ben 500 milioni rispetto allo scorso anno.
Nel bollettino viene ricordato anche che la Cassa Depositi e Prestiti ha già rinegozionato 9 prestiti, sottolineando come la Sicilia sia stata la prima delle 20 Regioni italiane a predisporre un’operazione finanziaria per “azzerare i derivati e i relativi oneri“.
Grande la soddisfazione delle autorità di fronte a questi importanti risultati e la speranza che questo possa essere l’inizio di un cambiamento significativo per i siciliani.
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