Presunta intimidazione ad attivista di Libera: la verità dietro il rogo dell’auto di Chiara Natoli

Presunta intimidazione ad attivista di Libera: la verità dietro il rogo dell’auto di Chiara Natoli

PALERMO – La macchina dell’attivista di Libera, Chiara Natoli, impegnata nella lotta contro la mafia, sarebbe stata bruciata a causa di un incidente.

Nel mirino del presunto piromane, infatti, ci sarebbero stati i rifiuti abbandonati nel quartiere popolare del Borgo Vecchio, e non la macchina di Chiara. Le immagini delle videocamere prese in esame mostrerebbero un uomo in ciabatte e non due, come era stato detto in precedenza, che non sarebbe nuovo a gesti del genere.





L’uomo ripreso, avrebbe dato fuoco all’immondizia con un accendino, per poi darsi alla fuga.

L’incendio dell’auto, avvenuto qualche giorno dopo la Giornata Mondiale e dell’Impegno contro le Mafie, aveva fatto supporre che si trattasse di un atto intimidatorio di matrice mafiosa, in seguito smentito dalle indagini.