Caso nave Diciotti: per il prefetto c’era rischio infiltrazione di soggetti radicalizzati in Italia

Caso nave Diciotti: per il prefetto c’era rischio infiltrazione di soggetti radicalizzati in Italia

CATANIA – C’era un allarme generalizzato sulla possibile infiltrazione di soggetti radicalizzati in Italia attraverso i barconi che è stato applicato anche alla nave Ugo Diciotti, rimasta ferma al porto di Catania per 10 giorni dopo che aveva attraccato il 21 agosto 2018.

Nel caso specifico della nave non c’era un vero e proprio allarme, ma il modello di comportamento del Viminale ha comunque tenuto conto del pericolo eventuale: “C’è il tema di proteggere le frontiere“, aveva detto il prefetto e capo di Gabinetto del ministro Matteo Salvini,Matteo Piantedosiai, ai magistrati di Catania. Questa dichiarazione sul caso Diciotti è stata letta da un verbale tenuto segreto e risalente allo scorso 12 novembre.



Pensatemi mercoledì quando il Senato voterà se devo o non devo essere processato per sequestro di persona”, ha dichiarato Salvini: “Io – continua – sono tranquillo, ma mai dire mai in Italia”.

Immagine di repertorio