CATANIA – Manca poco meno di una settimana all’inaugurazione del pronto soccorso al Policlinico di Catania. Un evento atteso da diverso tempo e considerato, soprattutto dagli addetti ai lavori, un passo avanti verso il rinnovamento e la crescita della rete ospedaliera locale. All’interno della struttura oltre un mese fa è avvenuta la prova del funzionamento dell’elipista. Domenica invece ha avuto luogo la simulazione di una maxi emergenza sanitaria, che ha mostrato nel migliore dei modi l’efficienza del nuovo pronto soccorso. Inoltre la nuova unità operativa vedrà l’impiego di steward e hostess che si occuperanno dell’accoglienza dei pazienti.
Contestualmente però avverrà la dismissione dello stesso servizio, almeno per i pazienti adulti, dall’ospedale Vittorio Emanuele e questo ha sollevato molte polemiche. Tra i sindacati c’è stato chi ha denunciato di aver saputo ciò solo attraverso i social network e chi invece ha messo in risalto alcuni problemi, come l’insufficienza di personale medico. L’associazione Rete Sociale di Librino ha sottolineato come la zona sud della città sarà privata, almeno per qualche mese, di un luogo importante per l’assistenza sanitaria.
A fine marzo del prossimo anno, infatti, dovrebbe avvenire l’apertura del nuovo ospedale San Marco nel popoloso quartiere della zona sud di Catania, un’altra struttura sanitaria attesa da diverso tempo. La speranza di tutti gli utenti è che ciò che avverrà tra qualche giorno porti a un miglioramento del settore sanitario dalle nostre parti, ma per far sì che ciò avvenga bisogna tenere conto anche di altre problematiche.
Un’idea ce la dà il segretario generale Fimmg Catania e direttore nazionale scuola formazione della stessa federazione Domenico Grimaldi, che si mostra ottimista riguardo a una possibile crescita del settore sanitario. Nello stesso tempo però sottolinea come si debbano affrontare al più presto le altre questioni e come l’apertura dell’ospedale San Marco abbia anch’essa la sua importanza.
“È al di fuori di ogni ragionevole dubbio – spiega Grimaldi – che tale atteso evento dovrebbe determinare un miglioramento dell’offerta dei servizi di urgenza ai cittadini catanesi. Deve in ogni caso essere rilevato come andrebbe affrontato al più presto il complesso problema dell’uso non appropriato del pronto soccorso per ragioni sia sociali che culturali, anche se tale problematica è comune a tutte le realtà sanitarie nazionali. Con l’apertura del San Marco sarà assicurata una più adeguata ed efficace copertura sanitaria alla popolazione. In attesa della messa in campo del nuovo ospedale il presidio ospedaliero Garibaldi Centro subirà un notevole impatto con crescita importante delle già elevate prestazioni sanitarie di pronto soccorso per comprensibili ragioni”.
Altre componenti importanti sono il personale sanitario in servizio, specialmente per l’entrata in campo delle nuove leve, e l’efficienza dei sistemi di sicurezza all’interno della struttura. C’è ancora molta strada da fare, ma quella intrapresa sembra essere quella giusta.
“Un rilevante problema quello del personale sanitario – conclude Grimaldi –, indispensabile per assicurare una efficace ed efficiente assistenza sanitaria non solo di pronto soccorso, ma anche nei reparti specialistici, in parte carenti per molti motivi. Sono certo che in tal senso sarà compiuto uno sforzo notevole per assicurare i dovuti servizi ai cittadini. Per quanto riguarda la sicurezza nel pronto soccorso vi sono già miglioramenti rispetto al passato, ma non va dimenticato che sia per quella degli operatori che per quella delle cure dovranno essere effettuati ancora importanti cambiamenti. La sicurezza delle cure presuppone integrazione e comunicazione fra gli operatori, ancora carente, considerando anche che sicurezza significa qualità delle cure”.




