ACIREALE – I soldi ci sono, ora ci vogliono i fatti e dopo la stipula di ieri della convenzione fra Regione, Genio Civile e Comune di Acireale è iniziato il conto alla rovescia. L’ecomostro che ormai da anni deturpa il paesaggio della Timpa ha, dunque, le ore contate perché presto verrà abbattuto.
“Si tratta di somme ad hoc per le spese obbligatorie relative alle demolizioni, che andranno ad integrare la cifra destinata dal Comune per l’ abbattimento – spiega Giovanni Pizzo, assessore regionale alle Infrastrutture – Cercheremo di avere in tempi brevi pareri relativi alla sostenibilità del progetto, oggi incontrerò l’assessore Croce per fare in modo di velocizzare tutto il procedimento›”.
Certo, non si parla di un economostro qualunque bensì di una struttura costruita in una delle riserve più importanti della Sicilia, motivo di orgoglio per molti per le sue peculiarità naturalistiche e ambientali.
Una svolta a tutti gli effetti e quindi ora che i fondi ci sono, dovrebbero essere anche le condizioni per partire con l’abbattimento.
“La Regione si impegnerà compartecipando con il comune di Acireale per tutto l’aspetto progettuale, fino alla gara d’appalto. Dobbiamo interloquire con l’assessorato Territorio e Ambiente per le valutazioni d’incidenza e d’impatto ambientale – aggiunge Fulvio Bellomo, dirigente generale del Dipartimento tecnico regionale – ed entro il primo trimestre del 2015 contiamo di poter procedere con la gara”.
Intanto l’amministrazione comunale ha già destinato 150 mila euro per i lavori di demolizione.
“Ora non vogliamo lasciarci rallentare dalla burocrazia – sottolinea Roberto Barbagallo, sindaco di Acireale – Stiamo coordinando questo tavolo tecnico per avere un contributo sia economico che nella progettazione ma collaboriamo anche con la Procura per raggiungere l’obiettivo comune di liberarci da una struttura pericolosa e abusiva”.



