CATANIA – È stato condannato a 13 anni di reclusione in carcere, l’anziano di circa 70 anni accusato di aver abusato per 6 anni di una giovane, ora 19enne, di origini rumene. Per l’uomo, inoltre, è stato disposto il divieto di avvicinarsi a luoghi frequentati da minori.
La ragazza, Annamaria, aveva trovato il coraggio di denunciare le atrocità subite lo scorso aprile, quando a volto scoperto e con grande forza aveva parlato della sua terribile storia a Marco Maisano, giornalista del programma televisivo “Le Iene“.
Annamaria è originaria della Romania e la sua giovane vita è stata segnata da orribili abusi, che ha iniziato a subire da bambina nella sua terra d’origine. A “Le Iene”, infatti, la 19enne ha dichiarato di essere stata violentata dal padre, che la costringeva a guardare video porno e ad avere rapporti sessuali con lui e spesso picchiava con brutalità anche la madre, fuggita di casa quando Annamaria era ancora piccola.
All’età di 12 anni, la giovane ha lasciato la Romania con la madre per allontanarsi dal padre-orco, ma purtroppo la sua storia di abusi e traumi è continuata anche in Italia.
Giunta nel Catanese con il genitore, Annamaria inizia ad aiutare la madre con il lavoro per guadagnare dei soldi. Poiché non frequentava la scuola, l’allora 13enne è stata messa in comunità ed è proprio lì che ha conosciuto il suo nuovo aguzzino, un uomo che avrebbe potuto essere suo nonno.
All’inizio sembrava un uomo gentile e apprensivo, deciso ad aiutare la giovane romena, ma in realtà l’unica intenzione che aveva era quella di avere il corpo dell’adolescente. Un giorno, mentre l’uomo accompagnava Annamaria in comunità, sarebbero iniziati gli abusi: “Si è fermato per strada e ha iniziato a toccarmi le gambe, a leccarmi le braccia e a darmi i morsi in testa”, racconta Annamaria a Marco Maisano.
Le violenze sarebbero continuate per ben 6 anni e Annamaria di quegli anni ha un ricordo orribile: “Mi guardavo allo specchio e mi facevo schifo“, ha dichiarato la giovane durante l’intervista dello scorso aprile.
Solo da maggiorenne, a 19 anni, la ragazza ha trovato la forza di dire basta e di denunciare i fatti alle forze dell’ordine. Ora ciò che vuole Annamaria è essere d’aiuto a chi che non ha la forza di raccontare la loro storia e chiudere con un passato burrascoso e pieno di dolore e violenza: “Voglio che tutte le donne nella mia situazione sappiano che non sono sole. Basta una denuncia alla polizia”.
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