In tre pestano a sangue migrante nel giorno della visita di Papa Francesco: denti rotti e cellulare rubato

In tre pestano a sangue migrante nel giorno della visita di Papa Francesco: denti rotti e cellulare rubato

PIAZZA ARMERINA – Ieri, nel giorno della visita del Papa, tre balordi hanno pestato a sangue un nostro migrante“. A dare la notizia attraverso un post su Facebook è l’associazione Don Bosco 2000, che promuove l’integrazione dei migranti provenienti dai paesi in guerra o in condizioni di povertà.

Come racconta l’associazione, la vittima dell’aggressione è “Salife, un giovane gambiano di 21 anni presente nella nostra comunità di Pizza Armerina. Salife è stato aggredito, gli hanno rotto i denti è stato preso a calci e pugni e gli è stato sottratto il cellulare che aveva con lui“.

Il racconto di quanto accaduto prosegue così: “Sono subito interventi gli operatori del centro, la mediatrice Edit Onome e la coordinatrice Samantha Barresi che hanno passato la notte tra il pronto soccorso e la questura per denunziare il fatto alla polizia”.





L’associazione ritiene che si tratti di “un gesto che purtroppo rispecchia il clima che si respira in Italia contro i migranti diventati l’unico problema del governo italiano. Dispiace che questo gesto arrivi il giorno della visita del Papa ad opera di alcuni balordi che colpiscono i più deboli. Salife, nonostante sia musulmano, ha una grande stima per Francesco e la mattina era stato ad accogliere il Santo Padre con gli altri migranti del centro“.

Concludono i volontari: “Ci sentiamo un po’ isolati a combattere una battaglia sui diritti umani oggi molto difficile e complessa. Molto dicono di esserci vicini a parole ma ci sono lontani con i fatti. Tanti rimangono nel silenzio e sembra approvino simili gesti. Prendere posizione pubblica a favore dei migranti fa abbassare il proprio grado di popolarità. Ma noi non ci arrenderemo. Continueremo ad andare avanti e a difendere i nostri ragazzi migranti come Salife, che ormai si trovano spaesati e non riescono più a capire il motivo di tanto odio contro di loro“.

Fonte foto: Facebook – Don Bosco 2000