AGRIGENTO – Luigi Patronaggio sarà sotto scorta a seguito della lettera minatoria accompagnata da un proiettile. Il magistrato di Agrigento si era fatto carico dell’indagine ai danni del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, dopo il caso della nave “Diciotti” al porto di Catania.
Il prefetto di Agrigento, Dario Caputo, ha convocato il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, durato circa tre ore. Il tema principale, ovviamente, è stato proprio quello della lettera di minacce, che conteneva la frase “Zecca, sei nel mirino“.
Il termine “Zecca” rimanderebbe ai neofascisti, che utilizzavano questa parola per catalogare i comunisti. Le decisioni prese sono strettamente riservate, ma Patronaggio verrà quotidianamente accompagnato da tutela.
La lettera, tra l’altro, non sarebbe stata inviata dalla Sicilia, ma da un’altra parte d’Italia: si ipotizza la Toscana.
I carabinieri di Agrigento hanno incontrato la Procura di Caltanissetta probabilmente per depositare una prima relazione. Le indagini proseguono in maniera serrata e senza sosta.



