CATANIA – Circa tre mesi fa, l’Europa ha messo al bando, a partire dal prossimo anno, alcuni prodotti in plastica usa e getta, sperando così di avverare il sogno di un continente libero da rifiuti di plastica, soprattutto nei nostri mari.
Nei mari di tutto il mondo, le materie plastiche costituiscono l’85% dei rifiuti marini che, inoltre, sotto forma di microplastiche, sono presenti nell’aria che respiriamo e nell’acqua che beviamo.
La nuova direttiva proposta dall’Unione Europea potrebbe evitare l’emissione di oltre 3 milioni di tonnellate di anidride carbonica, riducendo danni ambientali pari a 22 miliardi di euro entro il 2030, ma soprattutto si produrrà un risparmio per i consumatori di circa 6,4 miliardi di euro.
L’Europa si è focalizzata principalmente su i prodotti di plastica monouso che, insieme agli attrezzi da pesca, rappresentano il 70% dei rifiuti marini nei mari del nostro continente.
Ma quali sono i dieci prodotti e come sostituirli?
- La prima di tutti: la bottiglia di plastica monouso. Questo è il prodotto più facile da sostituire, infatti, è possibile acquistare bottiglie in vetro o in metallo, pratiche e riutilizzabili.
- Stecchini e incarti in plastica usa e getta, come quelli dei lecca-lecca. Sono facilmente sostituibili con stecchini biodegradabili, ad esempio in bambù con incarti di carta.
- Ma come dimenticare i tanto amati cotton fioc, con lo stecco in plastica, che “seducono” le orecchie di tutti. Sostituibili, anche quelli, con cartone o legno, pratici e attenti all’ambiente.
- Poi ci sono loro, le posate in plastica, tanto utili, ma poco pratiche per l’ambiente. Compriamo quelle in metallo, plastica rigida e riutilizzabile, oppure in bambù.
- Poi, i sacchetti di plastica. Questi, più di altri, hanno valide alternative, per esempio: carrellini per la spesa, sacchetti in tela, sacchetti riutilizzabili.
- Non possiamo tralasciare i tanto amati coperchi in plastica per bicchieri. Una moda tutta americana che si è diffusa anche in Italia. Fermiamoli, comprando tazze da viaggio riutilizzabili.
- Tra i prodotti al bando, ci sono loro, tanto amati: i piatti di plastica. Anche per loro è arrivato il momento del divorzio, traditeli acquistando piatti in ceramica o vetro riutilizzabili oppure in cartone e bambù.
- Infine, presenti in tutti i cocktail, le cannucce in plastica monouso, sostituibili con quelle in metallo o in vetro, tra l’altro più alla moda e lavabili. Se si preferiscono usa e getta, acquistiamo quelle in carta o in bambù.
Ma, la direttiva dell’Unione Europea non si ferma solo a questo. Infatti, a partire dal prossimo anno, i produttori dovranno scrivere nelle etichette l‘impatto negativo del prodotto sull’ambiente e sul suo smaltimento. Questa prescrizione riguarderà, soprattutto, gli assorbenti igienici, le salviette umidificate e i palloncini.
Dobbiamo essere pronti al cambiamento, perché il tempo passa e la plastica ci potrebbe “uccidere” prima di poter trovare la soluzione.



