PALERMO – Il mese di agosto si avvicina e potrebbe essere pericoloso per tutti gli abitanti della Sicilia, che dopo l’invasione del ragno violino dovranno vedersela con un altro insetto temibilissimo.
L’aedes albopictus, conosciuto come zanzara tigre, infatti, sarà presente a partire da questa settimana in tutto il territorio siculo. Si tratterebbe di una vera e propria invasione, visti gli ultimi dati del bollettino meteo di Vape Foundation divulgati da Anticimex, azienda internazionale specializzata nel Pest Management e nei servizi di igiene ambientale.
Tranne Palermo, le restanti otto province siciliane sono tutte in crescita e al massimo livello di infestazione, ovvero quattro su quattro. In generale, salvo qualche regione, l’intera Italia vive questa situazione.

La tendenza futura d’infestazione è in continuo avanzamento, salvo il capoluogo regionale dove la situazione sarebbe stabile.
Si chiama zanzara tigre proprio alla luce della sua fisionomia, essendo tigrata di bianco e nero. Lunga da 5 a 10 millimetri, è costantemente in contatto con l’uomo e risiede negli ambienti urbani. A differenza del ragno violino, è molto aggressiva, potendo trasmettere virus e/o epidemie.
In caso di morso, bisogna lavare accuratamente il ceppo colpito e poi applicare del ghiaccio, circoscrivendo l’area con un’unghia. In casi più gravi sarà necessario prendere del cortisone. Grattarsi è assolutamente vietato, poiché aumenterebbe soltanto il prurito e diffonderebbe il liquido velenoso.
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