PALERMO – Accoltellò un uomo probabilmente per il danneggiamento di un’auto e adesso è stato condannato a 22 anni di carcere dalla corte di Assise di Palermo. Protagonista di questa vicenda è Francesco Autovino, che nel 2016 uccise in via Cimabue a Partinico, nel Palermitano, Antonio Salvia.
La macchina bruciata di Autovino sarebbe alla base del litigio degenerato in omicidio e Autovino credette che l’autore fu Gianluca Rizzo. Quest’ultimo e Salvia andarono a tentare di “regolare i conti” con i fratelli Francesco e Giuseppe Autovino.
Dalle mani si è passati alle coltellate al petto. Inutile la corsa di Salvia, accompagnato da Rizzo, in ospedale, in quanto l’emorragia al torace era troppo forte.
Autovino, che ha sempre dichiarato di aver agito per legittima difesa, aveva un precedente per rapina nei confronti di un pensionato nel 1992. La corte ha concesso un risarcimento danni per i familiari della vittima.




